Vitucci: Giocare senza pubblico è paradossale ma ha senso ricominciare anche a porte chiuse

Vitucci: Giocare senza pubblico è paradossale ma ha senso ricominciare anche a porte chiuse

Le parole del coach di Brindisi: La chiave più importante per i club deve essere la defiscalizzazione dei contributi delle sponsorizzazioni

Il coach della Happy Casa Brindisi Frank Vitucci ha rilasciato una lunga intervista ad Andrea Barocci de Il Corriere dello Sport.
Il coach della squadra pugliese è favorevole alla ripresa della prossima stagione anche senza pubblico.

“Giocare senza pubblico è una situazione paradossale, da teatro dell’assurdo. Ma per come si sta evolvendo la capacità di controllare ciò che serve per combattere il virus, per me ora ha molto più senso ricominciare il campionato ad ottobre a porte chiuse. Se la situazione continua lentamente a migliorare, penso che sia la soluzione migliore per noi del basket. Certo, bisognerà fare tanta attenzione; però sono sicuro che i meccanismi di controllo e prevenzione, da qui all’autunno, ci potrebbero consentire di ricominciare l’attività. Sperando che in seguito si possa tomare alla normalità” ha detto Vitucci. “ Dobbiamo pensare a un modo parallelo perché i tifosi, impossibilitati a seguire dal vivo gli eventi, possano farlo guardandoli in Tv o sul computer, con un minimo contributo per “resistere” intanto fino all’inizio del 2021. Comunque la chiave più importante per i club deve essere la defiscalizzazione dei contributi delle sponsorizzazioni”.

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