Virtus, Cazzola racconta: Nel 1998 firmai Nowitzki con un annuale da $1.5M. Poi arrivarono i Mavs

Foto: Matteo Marchi

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Lo storico proprietario della Virtus Bologna campione d'Europa racconta che le VuNere campioni d'Europa avevano chiuso con Nowitzki ma poi arrivò Dallas che lo scelse al draft: Noi provammo a rifarci trattando Peja Stojakovic ma anche il serbo preferì la Nba. Cosi dovemmo andare su Paspalj

Alfredo Cazzola, storico proprietario della Virtus Bologna, in una intervista a La Gazzetta dello Sport ha raccontato che nel 1998 la Virtus firmò Dirk Nowitzki ma l’arrivo della leggenda tedesca non si concluse mai perché fu poi scelto dai Dallas Mavericks al draft NBA.

La Virtus campione d’Europa aveva individuato in Dirk Nowitzki l’erede di Zoran Savic.

“Dirk Nowitzki ci venne segnalato da coach Gamba che lo seguì ai campionati Europei Under 20. Ne parlò con Ettore Messina, così fissammo un incontro. Nowitzki arrivò a Bologna col suo allenatore-manager Holger Geschwindner, suo mentore al Wurzburg. Ci trovammo a pranzo nel ristorante di Brunamonti, il nostro general manager in quel periodo. Formulai un’offerta da 1.5 milioni di dollari, una bella somma per un ragazzo di 19 anni che usciva per la prima volta dalla Germania. Il suo agente premeva perché Dirk togliesse l’opzione NBA ritenendo che gli avrebbe fatto bene giocare una stagione in un top team europeo” racconta Cazzola. “Ma pochi giorni dopo Ross Perot jr, proprietario di Dallas, salì sul suo aereo personale per volare in Europa e convincere Dirk ad attendere la chiamata dei Mavericks al draft. Noi provammo a rifarci trattando Peja Stojakovic ma anche il serbo preferì la Nba. Cosi dovemmo andare su Paspalj. Con Dirk avremmo fatto il colpo dell’anno”.

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