La Virtus sa soffrire e vince: piegato un buon Olimpija 87-84

La Virtus sa soffrire e vince: piegato un buon Olimpija 87-84

La Virtus è ancora prima nel gruppo D di Champions, l'Olimpija non passa al PalaDozza

Una vittoria sofferta per la squadra di Sacripanti che, dopo gran parte del match in svantaggio, porta a casa una vittoria fondamentale per centrare il passaggio alla seconda fase della BCL. Per i bianconeri ottime le prestazioni di Kravic (14 punti e 9 rimbalzi) e di Aradori (17 punti), mentre a Ljubljana non sono bastati il giovane Samanic (12 punti e 7 rimbalzi) e Span (14 punti).

 

Palla a due vinta da Ljubljana che ha la meglio nei primi minuti del match. Sanon, Begic e Samanic portano la formazione ospite sul 6-3 dopo la “bomba” di Punter. Fatica ad ingranare la Virtus, che subisce l’efficace difesa slovena e subisce i centimetri di Begic sotto le plance. Quest’ultimo, insieme a Lapornik, è l’artefice principale del 10-0 di parziale rifilato dall’Olimpija in 5’ e Bologna è a -13 dopo il canestro di Simonovic. Sacripanti decide quindi di dare minuti alla sua panchina, mettendo sul parquet Pajola, Kravic, Baldi Rossi e Martin, che mettono in saccoccia un break di 6-0 e i bianconeri tornano a -7. Lapornik e Samanic trovano nuovamente la via del canestro, ma Baldi Rossi appoggia al vetro al termine della prima frazione che si chiude 13-23.

Inizia il secondo quarto ma l’andamento della partita resta invariato. Samanic è il migliore in campo per Ljiubljana con 8 punti e il 100% al tiro in 12’ di impiego, gli ospiti rimangono in doppia cifra di vantaggio fino al giro di boa. Martin è l’uomo chiave della rimonta Virtussina, ruba e serve un assist a Punter che segna con i piedi oltre l’arco. Da qui, la Virtus ricuce lo strappo con un parziale di 12-0 e la tripla di Cournooh sigla il 34-36. Samanic e Begic provano a spingere di nuovo Bologna alla dovuta distanza, ma Aradori realizza da tre punti. Si va all’intervallo lungo sul 37-41.

L’avvio della terza frazione è in perfetto equilibrio: Ljubljana è davanti ma sempre di una manciata di punti e la Virtus segue a ruota. L’antisportivo di Kravic permette alla squadra di coach Nikitovic di salire a +3, ma il centro serbo-canadese è il migliore dei suoi e con 8 punti consecutivi favorisce il sorpasso bianconero sul 55-54. Span realizza da tre e Taylor risponde depositando i due per il 59-59 facendo lo slalom in mezzo alla difesa slovena. Sul 61-61, l’arresto e tiro dalla media di Tratnik a bersaglio fa 61-63 dopo la terza sirena.

Span e M’Baye si rispondono colpo su colpo mettendo a referto 5 punti a testa nei primi 2’ dell’ultima frazione. Taylor in lunetta fa uno su due, Badzim realizza da tre e Aradori replica subito: 70:71 trascorsi 4’. Cinque punti consecutivi di Pietro, una tripla ed un appoggio, consentono alla Virtus di andare in vantaggio 77-75 ed è la seconda volta nel corso del match. La squadra di coach Sacripanti sfrutta al meglio la rottura offensiva degli ospiti e la “bomba” di Baldi Rossi più la schiacciata di M’Baye valgono il +7 (82-75), che costringe coach Nikitovic al time out. Dopo il minuto, 0-4 esterno che obbliga subito Sacripanti a richiamare i suoi in panchina. Aradori ancora una volta dai 6.75m e dopo l’appoggio di Begic è 85-81 con 22” sul cronometro. Lapornik segna da tre, Taylor fa uno su due a cronometro fermo (85-84), la partita è ancora apertissima a 10”dall’ultima sirena. M’Baye eroico ruba palla, Aradori va dalla linea della carità e termina 87-84. La Virtus è al primo posto nel girone D.

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