Venezia, la presentazione dei due giovani Alex O’Connell e Davide Casarin

Alex O’Connell: “Penso di aver scelto il miglior club per fare questa esperienza. Davide Casarin: “Tornare a casa è sempre qualcosa di speciale”

L’ala americana Alex O’Connell e il play/guardia, cresciuto nel settore giovanile Reyer, Davide Casarin sono stati presentati alla stampa nel primo pomeriggio odierno. Di seguito le loro dichiarazioni.


Quali sono le vostre sensazioni di queste prime settimane di lavoro?


Casarin: Tornare a casa è sempre qualcosa di speciale. Ho fatto due anni fuori che mi hanno aiutato tanto a crescere e a fare esperienza. Non vedo l’ora che inizi la stagione!


O’Connell: E’ la prima volta che gioco in Europa. Penso di aver scelto il miglior club per fare questa esperienza, mi sono subito trovato bene con la società, lo staff, i miei compagni. Stiamo lavorando ogni giorno per creare la giusta chimica di squadra, sarà una stagione lunga quindi dovremo essere bravi a lavorare per migliorarci e farci trovare pronti ogni gara.


Per Davide, che tipo di squadra si sta formando?

Siamo una squadra molto giovane, con tanto atletismo. Corriamo molto in contropiede, abbiamo molto entusiasmo e ci divertiamo assieme, questo si vede anche in campo.


Per Alex, che differenze hai notato tra il basket americano e quello europeo?

Pensavo che ci avrei messo molto più tempo ad adattarmi alla nuova tipologia di gioco e pensavo ci fossero molte più differenze. Noi giochiamo un basket veloce che punta molto alla transizione quindi è molto simile allo stile americano.


Per Davide, hai obiettivi personali per questa stagione?

Obiettivi personali non me ne pongo: penso al gruppo e a fare bene con la squadra. L’obiettivo sarà pensare gara per gara, io sono a disposizione del coach e darò tutto me stesso per aiutare la squadra a vincere.


Per Alex, come ti descriveresti?

Sono un giocatore a cui piace molto correre in campo aperto, giocare ad alto ritmo, mi considero altruista e cerco sempre di aiutare la squadra. Mi piace molto tirare, soprattutto da tre.


Per Alex, come ti stai trovando a lavorare con coach Spahija?

Mi trovo molto bene con il sistema di gioco, è un allenatore molto duro, ci alleniamo molto bene. Lui cerca sempre di portarci alla perfezione e questa mentalità sicuramente ci sarà utile per tutta la stagione.


Per Davide, quanta fiducia in più ti dà sapere che coach Spahija ti ha voluto a tutti i costi?

Sicuramente mi dà molta fiducia, mi ha fortemente voluto e ho parlato per tutta l’estate con lui. E’ qualcosa che mi gratifica dentro. Anche con il resto dello staff si è creato un rapporto molto stretto, ci aiutano ogni giorno a migliorare. Coach Spahija mi ha chiesto di essere intraprendente, di giocare con la testa libera e di aiutare i miei compagni.


Per Alex, c’è qualche giocatore a cui ti ispiri?

Onestamente cerco di non guardare troppo cosa fanno gli altri giocatori e cerco di focalizzarmi su me stesso, le mie caratteristiche, possibilità. Se devo fare un nome direi Austin Reaves dei Los Angeles Lakers. E’ un giocatore giovane con caratteristiche simili alle mie, ma ripeto sono molto concentrato sulle mie potenzialità e sullo sviluppo del mio gioco.


Per Davide, quanto ti hanno aiutato a crescere le esperienze che hai fatto fuori casa?

Sicuramente mi hanno aiutato tanto sia a livello fisico che mentale. Fuori casa sei da solo e devi arrangiarti, ho lavorato tanto sia dentro che fuori dal campo per migliorarmi. Adesso torno a giocare alla Reyer con la consapevolezza di quello che posso dare alla squadra.


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