Valerio Bianchini: E’ un basket che annulla le competenze dei coach. Alziamo il canestro

Valerio Bianchini: E’ un basket che annulla le competenze dei coach. Alziamo il canestro

Le proposte del Vate: Questo basket è populista. Se c'è gente sempre meno acculturata devo svilire il mio linguaggio al buttalo dentro come puoi?

Dichiarazioni forti per Valerio Bianchini a Repubblica: «Questo è un basket populista che annulla le competenze degli allenatori, valorizza la sprovvedutezza e l’inadeguatezza. Il basket non è il calcio, è un gioco complesso, non naturale, on demand. E indoor. È stato inventato nei college, nel 1891, per tenere occupati i ragazzi anche con le intemperie. Lo insegnavano i professori, che sperimentavano e innovavano. Non si fonda sull’istinto, ma sull’apprendimento dei fondamentali».

E tutto ruota intorno al tiro da tre punti: «Mi dicono: il tiro da 3 punti semplifica, è chiaro e comprensibile, piace alla gente. E allora? Se c’è gente sempre meno acculturata devo svilire il mio linguaggio al buttalo dentro come puoi?».

Soluzioni? «Io alzerei il canestro, che ora è a 3,05. Ripeto: il basket non è il calcio e nemmeno il football americano dove il quarterback riceve direttamente lo schema via auricolare dall’head coach, mentre sul parquet il vero lavoro lo fanno i giocatori in campo decidendo il giro di palla migliore per portare il compagno ad un tiro sicuro».

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