Avellino, che scoppola: Trieste domina e vince 110-64

Avellino, che scoppola: Trieste domina e vince 110-64

Tutto facile per l'Alma che torna al successo in campionato

Trieste torna al successo dominando contro una brutta Avellino e imponendosi per 110-64. Il match del PalaRubini non è mai iniziato, in pratica, con l’Alma che sin da subito è scappata via nel punteggio (22-13 al 6′), allungando sempre più grazie ad una prestazione corale di livello, guidata dai 21 punti di Knox, dai 19 di Wright e dagli 11 di un Silins che da domani lascerà i biancorossi. Sale a 10 punti in classifica Trieste, al quinto successo interno della stagione. Rimane a quota 12 una Avellino spaesata e al secondo ko pesante nel giro di cinque giorni. Campanello d’allarme per una Sidigas davvero in crisi.

Cronaca. Parte bene l’Alma con Silins che con sei punti di fila ragala ai suoi il 9-2 dopo 3′. Avellino prova a rimanere a contatto con Ndiaye e Cole, ma tre palle perse banali di fila non consentono ai biancoverdi di tornare sotto. Trieste continua a controllare il match e una tripla ancora di Silins vale il 22-13 al 6′. Vucinic si affida al time-out per dare una svegliata ai suoi che rispondono con cinque punti di Green e Filloy, mentre Cole spende il suo secondo fallo. Wright e Knox banchettano nel pitturato irpino, con il play ex Pesaro che fissa il 33-21 Trieste dopo il primo quarto. Il copione non cambia in apertura di secondo periodo, con Cavaliero e Fernandez che da oltre l’arco ampliano il gap fino al +18 (41-23) al 13′. Altro time-out per una Avellino spaesata che si affida alla zona per provare a inceppare l’attacco triestino, ma la Sidigas sprofonda sotto i colpi di un’Alma in ottima serata fino al 54-32 del 20′.

Al rientro dall’intervallo lungo, il copione non cambia. Trieste controlla e domina il match con il minimo sforzo, nonostante le giocate offensive di Filloy e Ndiaye. Wrigh e Sanders dirigono alla perdezione l’Alma che tocca il +29 (74-45) al 25′ con una tripla di Knox. Il match ha ben poco dda dire da qui in avanti, con Dalmasson e Vucinic che allungano le proprie rotazioni e il gap che aumenta a dismisura fino al 110-64 finale. Festeggia un PalaRubini soddisfatto, Avellino mastica amarissimo.

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