Sterling Brown: La mia causa contro la città di Milwaukee non è per soldi (ha rifiutato $400k)

Sterling Brown: La mia causa contro la città di Milwaukee non è per soldi (ha rifiutato $400k)

Brown ha rifiutato la proposta di 400.000 dollari per patteggiare perché vuole andare avanti nella sua battaglia

Sterling Brown dei Bucks ha deciso di rifiutare i 400.000 dollari che la città di Milwaukee gli ha offerto per ritirare le accuse contro l’eccessivo uso della forza nei suoi confronti.
Il giocatore andrà avanti nel processo dopo che nel gennaio del 2018 alcuni poliziotti usarono il taser contro di lui in seguito alle sue proteste per una multa in divieto di sosta.

“E’ un processo lungo e che va avanti” ha detto Brown. “Hanno provato a mettere sul piatto dei soldi per farmi tacere. Ma davvero non ho potuto accettare quei soldi perché quello che sto facendo non lo sto facendo per me ma per tutti quanti” ha aggiunto il giocatore “So di tanta gente che vive la mia stessa situazione a Chicago ed a casa mia. So che sta succedendo a Milwaukee. Quindi voglio essere il megafono per tutte quelle persone che non hanno una piattaforma come la mia. E voglio che questa mia battaglia diventi una news a livello nazionale e che venga discussa in tutto il paese. Questa è la mia situazione” ha continuato l’atleta. “Hanno provato a trovare un accordo con me. E’ stato come ricevere uno schiaffo. Non voglio entrare in troppi dettagli ma stiamo spingendo su altri aspetti. I soldi non sono la preoccupazione maggiore. Non sono una priorità per me. C’è altro e questo mi spinge a lottare”.

Il padre di Brown è stato poliziotto a Chicago per 30 anni.

“Sono diviso perché sono cresciuto con alcuni poliziotti. Mio padre era uno di loro. Ed io li rispetto per quello che ogni giorno fanno. Li ho visti salvare tanta gente nel mio vicinato e quindi rispetto queste persone”.

Fonte: ESPN.

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