Stefano Tonut:” Non è importante il singolo ma la squadra; è il gruppo che va avanti”

Stefano Tonut:” Non è importante il singolo ma la squadra; è il gruppo che va avanti”

Stefano Tonut nel prepartita Trieste-Venezia parla di tanti temi: "Non dobbiamo guardare la classifica ma pensare di trovare una nostra identità perché per adesso stiamo giocando con troppi alti e bassi. Siamo una squadra lunga, non è importante il singolo ma la squadra; è il gruppo che va avanti, il gruppo è coeso tra italiani e stranieri stiamo bene insieme".

Le parole di Stefano Tonut nel preview di Trieste-Venezia.
La guardia dei campioni d’Italia sottolinea il valore di questo gruppo, una squadra molto unita, parla dell’importanza di trovare una identità attraverso un atteggiamento soprattutto difensivo e di giocare da Reyer. Per lui rimane una partita speciale quella con Trieste.
“Inizia il girone di ritorno con una partita difficile in trasferta, noi cerchiamo di cominciarlo nei migliore dei modi. Quest’anno nessuna partita è stata semplice sia in casa che fuori. Non dobbiamo guardare la classifica ma pensare di trovare una nostra identità perché per adesso stiamo giocando con troppi alti e bassi.
Dobbiamo concentrarci su noi stessi, cercando di fare una partita solida per 40 minuti, mettere l’intensità difensiva giusta -la difesa rimane da sempre la nostra prima arma, infatti l’anno scorso abbiamo vinto partite anche nei playoff con punteggi bassi limitando sempre l’avversario del punto di vista offensivo- e giocare da Reyer”.
Il giocatore triestino ritorna anche sulla trasferta in EuroCup di Oldenburg dove Venezia ha perso con una prestazione globale insufficiente e un approccio alla partita totalmente diverso rispetto ai match precedenti:
“ Rispetto alle altre partite giocate in Europa è stato un approccio diverso; in campionato è successo più volte di cominciare con questo tipo di approccio, noi cerchiamo di giocare le partite con la giusta continuità, a prescindere dalla competizione, anche se in Europa il livello è diverso. Abbiamo subito tante cose che nelle altre partite, dopo 8 vittorie consecutive europee, non erano successe. Sul discorso top16 di EuroCup la strada è lunga, sappiamo cosa abbiamo fatto di sbagliato e cosa non dobbiamo fare con le prossime avversarie, Brescia per prima che conosciamo bene, dobbiamo mettere in campo un atteggiamento diverso per tutti i 40 minuti, non bastano solo 15, 20 o 35 minuti. Abbiamo in mente quello che dobbiamo fare, lavorando soprattutto durante la settimana come stiamo facendo. Io credo che si vedranno i frutti di questo lavoro”.
Venezia ha un roster profondo e di qualità, Stefano spiega benissimo e con grande onesta come ci si deve far trovare pronti anche per pochi minuti: “ tutti i giocatori devono cercare di rimanere pronti per tutti i 40 minuti perché siamo una squadra lunga, personalmente a volte si fatica mentalmente a concentrarsi. La nostra forza è sempre stata quella di essere in tanti, quest’anno probabilmente dobbiamo cercare di entrare più in partita subito, cercando di mantenere il livello alto anche entrando dalla panchina”.
Per Tonut, quella di domenica, è una partita speciale essendo nato a Trieste e avendo giocato da giovanissimo nella Società alabardata:
“ Non bisogna guardare la classifica secondo me Trieste è una squadra forte che gioca una pallacanestro particolare e sono certo che nella seconda parte della stagione raccoglierà di più. La città e i tifosi se lo meritano perché amano il basket c’è sempre tanto entusiasmo e il palazzetto è sempre pieno. Sono felice perché ora hanno trovato anche degli appoggi economici importanti attraverso gli sponsor”. Parla anche del suo ex compagno di squadra Deron Washington appena sbarcato in terra giuliana:
“ Deron è un giocatore di grandissima energia oltre ovviamente le sue capacità tecniche. È sicuramente un giocatore di grande livello, in realtà Trieste ha tanti ottimi giocatori”.
Stefano Tonut parla anche della sua stagione evidenziando ancora una volta il valore e la coesione di questo gruppo.
“Sicuramente impegnativa e delicata. Siamo una squadra numerosa ci sono periodi negativi e positivi la cosa che non deve mai mancare è l’atteggiamento in allenamento e ovviamente in partita. Io sono convinto di quello che sto facendo, in allenamento sono convinto di andare bene, prima o poi arriverà sicuramente il mio momento senza ansie e o troppi pensieri. Siamo una squadra lunga, non è importante il singolo ma la squadra; è il gruppo che va avanti, il gruppo è coeso tra italiani e stranieri stiamo bene insieme, lo ripeto anno dopo anno. Siamo praticamente insieme ogni giorno, viaggiamo tanto con molte trasferte e come detto stiamo bene insieme ed è fondamentale per arrivare alla fine carichi”.

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