NanoPress

Stats for Dummies: episodio 5 – Assist

Stats for Dummies: episodio 5 – Assist

Nel quinto episodio di Stats for Dummies andremo a scoprire le statistiche avanzate relative agli assist.

Bentornati su Stats for Dummies! Vi porgo le mie scuse per l’articolo saltato di venerdì scorso, ma ci sono stati dei disguidi tecnici. Detto questo, riprendiamo il cammino alla scoperta delle differenze tra statistiche tradizionali e avanzante. Oggi parliamo di assist.

Gli assist sono uno strumento statistico interessante perché è un dato che rispecchia la volontà delle squadre di giocare coralmente. Tendenzialmente infatti maggiore è il numero di assist, migliore è la circolazione di palla. Non è ovviamente sempre così, ma in linea di principio si può accettare tale assunzione.

Il numero di assist è però fallace: tendenzialmente gli assist a partita oscillano tra i 15 e i 20, con variazioni di poche unità tra le varie leghe. Avere numeri così ravvicinati non permette di comprendere quali siano le squadre che distribuiscono più assist. Oltretutto vi è un altro problema: in linea generale il 50-60% dei canestri realizzati è segnato a seguito di un assist. Questo avviene in ogni squadra, con le dovute differenze che fanno oscillare la percentuale appena citata in quel range. Tale fatto si traduce in una influenza dei canestri realizzati sugli assist: in altre parole gli assist sono dipendenti dai canestri realizzati. È banale dirlo? Assolutamente sì, ma questo aspetto non sempre viene ricordato in realtà. Questa correlazione può essere visualizzata intersecando canestri realizzati e assist a partita:

Come si nota, distribuendo i tiri realizzati su 100 possessi e intersecandoli con gli assist (anch’essi ridistribuiti su 100 possessi) si ottiene una chiara tendenza, che conferma come, tanto maggiori sono i canestri realizzati, tendenzialmente più alto sarà il numero di assist distribuiti. Abbiamo ovviamente dei casi particolari, ma in buona sostanza la curva di tendenza ci conferma questo pensiero.

Tenendo conto di questa correlazione, quando si effettua un confronto tra più squadre è facile incappare in qualche errore di valutazione. In effetti, tornando a quanto già detto nelle precedenti puntate, non ci interessa tanto il numero di assist distribuiti (valore assoluto), ma piuttosto la percentuale dei canestri assistiti (ovvero il valore relativo). In questo modo confrontando tale valore ci svincoleremmo dalla dipendenza tra assist e canestri realizzati.

Ecco perché esiste l’Assist Percentage, ovvero il rapporto tra il numero di assist e i canestri realizzati: un semplice rapporto, che però migliora notevolmente le analisi.
Eseguendo questa semplice divisione ci si libera dalla dipendenza appena dimostrata:

Il grafico soprastante mostra una tendenza ben diversa: questo perché ora la dipendenza tra canestri e assist non influenza più il grafico e quindi possiamo capire immediatamente che tra Khimki e Baskonia è la squadra russa ad aver distribuito più assist. Oppure che il CSKA era fortemente influenzato dai tanti canestri fatti, ma in realtà distribuisce meno assist della media di lega. Sì, in alcuni casi sono piccole differenze, ma è sempre meglio analizzare dati non influenzati da altri aspetti di gioco.

L’Assist Percentage è quindi un valore comodo per comprendere come una squadra distribuisca gli assist all’interno della partita. Tale statistica è disponibile anche per i singoli giocatori: tramite l’Assist Percentage individuale riusciamo infatti a scoprire quanti canestri dei compagni sono stati assistiti dal giocatore in analisi.
E nel momento in cui si vogliono confrontare giocatori con minutaggi differenti? In effetti un giocatore che rimane in campo 30 minuti avrà sicuramente più chance per effettuare qualche assist rispetto a uno che ne gioca 10. L’Assist Percentage fa capire quanti canestri dei compagni vengono assistiti dal giocatore, ma non come questo utilizzi i suoi possessi.
Per comprendere ciò bisogna far ricorso all’Assist Ratio: tale statistica prende in considerazione assist, palle perse e tiri a canestro del giocatore e li ridistribuisce su 100 possessi. Quindi un giocatore con alto valore di Ast Ratio sarà sicuramente più propenso al passaggio che al tiro. Ciò torna molto utile per capire chi sono i giocatori che più cercano i compagni e che il solo valore dell’assist a partita non permette di fare perché influenzato dall’utilizzo del giocatore stesso.

Insomma, è chiaro che osservare il singolo valore degli assist a partita non basti per avere una chiara visione di come vengano distribuiti, sia dalle squadre che dai giocatori. Avendo a disposizione strumenti come l’Assist Percentage e l’Assist Ratio è un peccato non approfittarne.
Un discorso analogo lo si può fare anche per le palle perse: tramite il Turnover Percentage abbiamo un dato relativo, ovvero il rapporto tra le palle perse e i possessi giocati. Con questa statistica, analoga all’Assist Percentage, possiamo comprendere chi perda più palloni a parità di possessi giocati, informazione utile e sicuramente più precisa del numero di palle perse. Non mi dilungo in una ripetizione di grafici e spiegazioni uguali a quelle appena fatte, sarebbe superfluo: palle perse e assist sono davvero simili e perciò le relative statistiche avanzate permettono di ovviare a difetti simili delle relative statistiche tradizionali.

Commenta