Serie A Power Rankings: dall’ottava alla quinta posizione

Serie A Power Rankings: dall’ottava alla quinta posizione

Le squadre in corsa per un posto playoff secondo il nostro Power Rankings di LBA

8 – FIAT AUXILIUM TORINO
Larry Brown è stato garante di una campagna acquisti importante, fatta di realizzatori (Taylor e Carr), equilibratori (Cotton e Wilson), atleti (Rudd), prospetti (McAdoo) e collanti (Delfino). Squadra completa nonostante le solite telenovele estive, leggasi Holder, White e Stojanovic, che raccontano anche il lato «oscuro» del tutto. Visti quasi esauriti, identità tutta da costruire in una squadra in cui manca, nelle punte, conoscenza del nostro movimento. La luce? James Michael McAdoo. Nipote del grande Bob, parte di una famiglia di cestiti, da prodotto di North Carolina rappresenta un lusso per il nostro campionato. Centro rollante di livello e ottimo difensore, dovrà costruirsi una dimensione offensiva. Il dubbio? A quasi 80 anni Larry Brown reggerà una stagione intera dall’altra parte del mondo?

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7 – DOLOMITI ENERGIA TRENTINO
Gli arrivi di Nikola Radicevic e Nikola Jovanovic valgono un allargamento di orizzonti per il club, che si pone come valvola di sviluppo anche delle massime agenzie europee. La coppia serba, in cerca di rilancio dopo la mancata esplosione ai massimi livelli, si integra perfettamente in un sistema di gioco rodato, fatto di difesa e aggressione al ferro, anche se l’ex Stella Rossa può contare su una spiccata dimensione perimetrale. Tuttavia le perdite di Dominique Sutton e Shavon Shields costringono Buscaglia a ripartire da capo, senza certezze assolute nei ruoli chiave. Il tutto in un contesto che non vorrebbe più essere spettatore di Coppa italia. Massima attenzione su Davide Pascolo: Dada torna a casa dopo i due anni di Milano, spentisi in un decadimento lungo e costante. Fondamentale la ripresa fisica dopo mesi ad inseguire, resta il volto della miglior campagna europea di sempre del club.

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6 – GERMANI LEONESSA BRESCIA
Ambiente in crescita con il nuovo PalaLeonessa, realtà emergente che pare avere un futuro lungo e radioso in una città delusa dal calcio. In un progetto tecnico sedimentato, ecco un’anima «italiana», di passaporto o meno: Abass, Vitali, Moss e Sacchetti. Vi è poi il corpo, segnato dagli addii di Landry e Michele Vitali, inattesi dalla dirigenza. Scelte che hanno costretto ad un inseguimento di soluzioni che necessiteranno tardivi giudizi. Ecco quindi la combo Allen, il lungo atipico Beverly ben coadiuvato dal più stanziale Mika, mentre la stella si chiama Jordan Hamilton: terzo marcatore stagionale in Israele con l’Hapoel Holon (17.8 punti di media), è un classe 1990 di grande presenza fisica, capace di attaccare palla in mano e fare la differenza anche a rimbalzo. Lui il principale sfogo di Luca Vitali, in un roster che pare limitato per il doppio impegno Italia-Europa.

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5 – VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA
Dopo gli entusiasmi (mal sopiti) della passata stagione, la coppia Dalla Salda-Martelli ha saputo dare una dimensione più cestistica al club della famiglia Zanetti, lavorando sotto traccia alla composizione di una squadra robusta ed esperta. Da qui l’esterno totale Punter, il difensore Martin, il tiratore Taylor, gli intimidatori Kravic e Qvale e il talento, respinto da Milano, Amath M’Baye. Rapidi lampi dopo il lungo flirt con Andrea Trinchieri, che inevitabilmente getta maggiore pressione su coach Pino Sacripanti: esperto e capace sì, ma certo non la prima scelta del club. La suggestione? In una squadra ben strutturata soprattutto a livello difensivo, il talento di Pietro Aradori potrebbe inseguire quel grande obiettivo che non ha saputo raccogliere da prima opzione offensiva a Reggio Emilia. Ma servirà aggredire il campo dal primo minuto, senza troppo attendere il momento buono: a Bologna c’è abbastanza talento per risucchiarlo nelle retrovie.

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