LBA Serie A Power Rankings | Dalla tredicesima alla decima posizione

LBA Serie A Power Rankings | Dalla tredicesima alla decima posizione

Le squadre in lotta per la zona tranquilla secondo il rankings di Sportando

13 – DE’LONGHI TREVISO

Ritornare in Serie A partendo da tre certezze. L’occhio del GM Andrea Gracis, già scout in Europa per i Kings. L’esperienza di Max Menetti, due finali scudetto con Reggio Emilia e una Supercoppa. La leadership di David Logan. In tal senso, fondamentale la crescita effettiva di Aleksej Nikolic: il prodotto del Partizan, prendendo in mano la regia, potrebbe garantire all’ex tricolore con Sassari un ruolo da sesto uomo assolutamente di «lusso» nella lotta salvezza. Non mancano altri volti degni di nota. Il lottatore Isaac Fotu, 9 punti e 5 rimbalzi di media, che compone un ottimo «front court» con Jordan Parks, 4 anche perimetrale assolutamente devastante in A2 con l’Orlandina: 22 punti e 7 rimbalzi di media. Da valutare il reparto esterni. Detto di Logan e Nikolic, resta Charles Cooke III, il sostituto di Elston Turner giunto dai 14 punti di media in G League con Sioux Falls: la sensazione è che manchi qualcosa. Dal reparto italiani emergono Imbrò e il nazionale Tessitori su tutti.

12 – FORTITUDO POMPEA BOLOGNA

Un gruppo di senatori abituati ai massimi livelli di LBA e un coach emergente. Il tutto nello scenario più caldo, o quasi, di tutto il nostro movimento. Questa è la nuova Fortitudo, che parte dalla saggezza di Rok Stipevic, dal talento offensivo di Pietro Aradori, e dall’intelligenza di Maarten Leunen. L’infortunio di Sims cambierà, nelle prime settimane, sostanzialmente l’impostazione, con Ed Daniel centro titolare e Stephens a muoversi più da ala grande «interna», dunque con grande mobilità difensiva come pregio. Da scoprire il tiratore da Missouri Kassius Robertson, 11 punti di media in BCL nella passata stagione, mentre c’è attesa sull’effettivo recupero di Fantinelli. Esperto il duo italiano dalla panchina: Cinciarini e Mancinelli.

11 – OPENJOBMETIS VARESE

La garanzia si chiama Attilio Caja, e il clima da «battaglia» che trova sostegno nello spogliatoio da capitan Giancarlo Ferrero. Per farlo, poche scommesse, e tante certezze del basket europeo a questo livello, pur con un mercato che non ha esaudito quelli che erano i desideri. E allora i dubbi vivono soprattutto in quello che potrebbe essere il punto di forza, il reparto play-guardia. Niente «realizzatore» ma due «trattatori di palla» come Jason Clark (in attesa sostituito da Jankovics) e Josh Mayo, play che dovrà inevitabilmente alzare la produzione offensiva. Ci sarà da soffrire in difesa con due elementi abbondantemente sotto i 190 centimetri, ma dalla panchina Tambone e Tepic assicurano talento e continuità. Di fisico, con LJ Peak, e di talento, con Siim-Sander Vene, il reparto ali, da testare l’ottimo Jeremy Simmons di Montegranaro in LBA.

1o – PALLACANESTRO TRIESTE

Impossibile fare paragoni con il recente passato forse, ma Alma o non Alma la PALLACANESTRO TRIESTE ha ancora un’identità ben definita. Coach Eugenio Dalmasson è l’ovvia garanzia, ma non si può dimenticare quel che esce dalla panchina, un lusso a questi livelli di classifica potenziali: Strautins, Cavaliero, Juan Fernandez, Peric, Janelidze, e perchè no anche Da Ros e Coronica. Così si può anche rischiare sul quintetto straniero, dando a tutti il tempo di crescere ed inserirsi. E allora ecco il play «sfacciato» Jon Elmore, il tiratore fisico Kodi Justice, le due atletiche ali DaQuan Jones e Akil Mitchell, e il potenziale intimidatore Derek Cooke. 9 punti e 10 rimbalzi di media con i Raptors 905 in G League, ha mancato la prima occasione in Europa anni fa in Grecia, ma resta un giocatore dall’impatto molto temibile. Squadra che può non porsi limiti.

QUI LE POSIZIONI DALLA DICIASSETTESIMA ALLA QUATTORDICESIMA

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