Serie A Power Rankings: dalla dodicesima alla nona posizione

Serie A Power Rankings: dalla dodicesima alla nona posizione

Le squadre in bilico tra salvezza e playoff secondo il Power Rankings di LBA

12 – VANOLI BASKET CREMONA
Volare in Coppa Italia affidandosi alla coppia Diener pareva azzardo, e invece Meo Sacchetti ha saputo disegnare nell’ultima stagione il suo ennesimo miracolo, conquistando una tranquilla salvezza davanti a club di maggior budget. Un toccasana per una società scottata dal fallimento dell’anno precedente, certamente non un salto di qualità sensibile nel roster allestito in estate: l’equilibratore Saunders dal Kataya, il tiratore Demps dal Mons-Hainaut, il bomber Crawford dal Maccabi Rishon e il lungo perimetrale Aldridge da Davids College. La sensazione è che Sacchetti, privo di Drake Diener, dovrà inseguire un miracolo ancora più complicato, anche se la testa calda (basti pensare alla contorta trattativa estiva) Mathiang Mangok è giocatore di potenziale assoluto, un po’ come Sims un anno fa. Lungo esuberante e capace anche in post, il sudanese dovrà essere l’ascensore delle speranze cremonesi.

 

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11 – ALMA PALLACANESTRO TRIESTE
Neopromossa con esperienza (anche troppa) nel parco autoctono che si affida ad un duo di successo certificato in LBA come Chris Wright e Hrovje Peric. «Inseguire» con chi ha «comandato», proponendo anche una coppia di lunghi che affascina: Justin Knox e William Mosley. Ecco il disegno di Trieste che si arricchisce del consolidato progetto tecnico di Eugenio Dalmasson (al timone dal 2010, una rarità), con una potenziale stella come Devrondrick Walker. Il classe 1992, già giocatore più migliorato della G League, è tiratore e atleta in grado di sparigliare. Ma saprà garantire una dimensione difensiva?

 

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10 – GRISSIN BON PALLACANESTRO REGGIANA
La società resta la certezza primaria in anni di naturale flessione dopo il doppio sogno scudetto. L’anima italiana è ancora la primaria risorsa, ma ai vari Mussini, Candi, Gaspardo e De Vico sarà chiesto un deciso e sostanziale salto di qualità (possibile?), senza dimenticare il 3&D Butterfield e il lungo Griffin, abile sui cambi difensivi e potente corridore. Certo, difficile non cadere nella definizione di «ridimensionamento» quando tra i pensieri gira anche il dubbio amletico sulle condizioni fisiche di Riccardo Cervi, ma Ricky Ledo può essere quel «go to guy» rappresentato da Della Valle nell’ultima stagione (nel 2016-2017 fu primo marcatore in Turchia con 21.2 di media), e Chnemelu Elonu aggiunge peso ed atletismo. Nodo conclusivo, il coach: pesantissima l’eredità di Max Menetti, difficile sostenere pesanti eredità nelle medesime stanze in cui si è stati subalterni. Devis Cagnardi saprà sopportare il tutto in un club che, per tradizione, garantisce comunque continuità?

 

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9 – OPENJOBMETIS PALLACANESTRO VARESE
Composto chiaro: duro lavoro in palestra, esperienza di LBA, durezza fisica e presenza mentale. Gli elementi? Il giocatore di sistema Archie, l’equlibratore Scrubb, il regista Moore, il tiratore Tambone, la garanzia Cain, il capitano Ferrero, l’arcigno Bertone, l’imprevedibile Avramovic, il solido Iannuzzi. Certo, carenza di talento nell’anno del ritorno in Europa, in un roster dove pare difficile ritrovare un miracolo in stile Okoye. L’eccessiva collettività potrebbe trasformarsi in rischio nei momenti caldi, dove urge il giocatore-capo in grado di fare la differenza «self-service». Ronald Moore (sempre sopra i 5 assist di media nelle ultime quattro stagioni di LBA) può essere innesco, ma chi sarà esplosione in una dimensione sempre più Caja-centrica?

 

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