Serie A, Eurolega, NBA e Nazionali: 40 (4×10) protagonisti del decennio per Sportando

Ciamillo-Castoria; Getty Images

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I dieci anni che vanno a concludersi hanno visto tanti protagonisti indelebili in campo. Ne abbiamo scelti 40.

Ultimo giorno del decennio, ultima occasione per guardarsi alle spalle e passare in rassegna dieci anni di pallacanestro indimenticabili. Abbiamo scelto dieci giocatori a testa per Serie A, EuroLeague, NBA e Nazionali (quindi un totale di 40), che hanno reso speciali e indimenticabili le rispettive categorie. Solo giocatori, solo protagonisti principali di ciò che è accaduto sui parquet mondiali in 10 anni di canestri. I seguenti nomi sono inseriti in ordine casuale, non di classifica.

SERIE A

  • Alessandro Gentile
    MVP di una Finale Scudetto a 21 anni, protagonista di un decennio in cui ha vissuto mille vite. E vinto, individualmente e di squadra.
  • Bruno Cerella
    Il gregario di lusso del basket italiano, l’idolo dei tifosi. Un decennio da vincitore (otto trofei tra Milano e Venezia), in cui si è affermato come uno dei giocatori più di carattere della sua generazione.
  • Michael Bramos
    L’uomo dei due scudetti in tre anni della Reyer Venezia, l’uomo di The Shot in versione lagunare, uno dei giocatori più clutch visti nel nostro paese.
  • Austin Daye
    Il suo decennio si apre come rincalzo in NBA, ma è l’Italia che lo consacra come protagonista assoluto, come avvenne al padre Darren. Di cui ripercorre le orme, prima salvando Pesaro e poi approdando in una Venezia che conduce a sogni europei e tricolori.
  • Travis Diener
    Grande protagonista, col cugino Drake, dell’epopea della Dinamo Sassari che però lascia prima della stagione dello storico triplete, ritirandosi. Si rimette in gioco a Cremona, che guida a una storica Coppa Italia.
  • Andrea Cinciarini
    Anche per lui un decennio dalle mille vite, soprattutto con Reggio Emilia e Olimpia Milano. Due squadre di cui diventa capitano, con cui alterna gioie indimenticabili e delusioni cocenti.
  • Adrian Banks
    Varese è il suo punto d’arrivo nel nostro paese, Avellino il luogo della definitiva consacrazione. Ma è Brindisi il luogo con cui è oggi più identificabile il nativo di Memphis, il luogo in cui ha già riscritto tantissimi record societari.
  • David Logan
    Una carriera indubbiamente sottovalutata, che a Sassari diventa ‘immortale’per il suo ruolo nel triplette del 2015. Dopo i mesi di Avellino, torna a essere grande protagonista del nostro paese a Treviso, riportando in A1 una grande piazza del nostro basket. Da MVP.
  • Luca Vitali
    Da ex grande promessa del nostro basket nel decennio diventa uno dei migliori assistman della storia della Serie A, legandosi a doppio filo con l’ascesa di Brescia ai vertici del basket italiano.
  • Pietro Aradori
    Miglior realizzatore in Serie A nel decennio (e unico oltre i 4000 punti), grande protagonista in tutte le squadre in cui ha giocato, sempre restio a tirarsi indietro nei momenti più difficili delle sue squadre.

EuroLeague

  • Georgios Printezis
    Suo è il momento iconico del decennio, sua è l’incredibile continuità con cui si è affermato ai vertici del basket europeo con la maglia dell’Olympiacos.
  • Sergio Llull
    Protagonista dei titoli vinti dal suo Real Madrid, capace di rialzarsi dopo un tremendo infortunio patito in nazionale per diventare subito decisivo.
  • Milos Teodosic
    Il decennio in cui allontana definitivamente la nomea di ‘perdente di lusso’, guidando il suo CSKA al trono europeo. Va in NBA da vincente, torna per riaprire un ciclo con una nobile decaduta e desiderosa di rialzarsi.
  • Sergio Rodriguez
    Torna dall’NBA per vincere in Europa. Lo fa due volte, in due realtà molto distinte tra loro come Real e CSKA. E con Milano fa una scelta affascinante e interessante da seguire.
  • Nando De Colo
    Anche lui, come altri protagonisti di questa lista, fa ‘avanti e indietro’tra Europa e NBA. Il suo quinquennio al CSKA, con due Euroleghe, lo consacra a livelli assoluti.
  • Nikola Mirotic
    Segna l’inizio del decennio come uno dei talenti più cristallini della sua generazione, uno dei pochissimi a vincere per due volte il Rising Star dell’EuroLeague. Lo chiude con una scelta controcorrente, che segna la storia del basketmercato del Vecchio Continente.
  • Nicolò Melli
    Avvicina l’elite del basket europeo con Milano prima e Bamberg poi, in Germania diventa uno dei migliori d’Europa. Ma si consacra in Turchia, al Fenerbahce. Detiene il record di punti segnati in una finale dell’EuroLeague moderna.
  • Dimitris Diamantidis
    Nel 2011 raggiunge il punto più alto -individuale- dell’EuroLeague moderna, diventando il primo a vincere tre premi individuali nella stessa stagione. Finché c’è lui, c’è il Panathinaikos ai massimi livelli, soprattutto fuori da OAKA.
  • Kyle Hines
    La sua scalata ai vertici del basket europeo parte da Veroli e raggiunge il suo apice a Atene e Mosca: con Olympiacos e CSKA e i suoi quattro titoli nel decennio diventa uno dei più vincenti dell’era moderna. Un difensore leggendario, un giocatore memorabile.
  • Luka Doncic
    Un talento generazionale come pochi, che prima di iniziare a segnare un’epoca NBA lascia un’impronta indelebile nel basket europeo, con un’ascesa probabilmente senza eguali nella storia.

NBA

  • Kevin Durant
    Perde, vince, trionfa, indigna, sorprende, divide e unisce. Uno dei migliori giocatori di sempre a non essere riconosciuto come tale. Tra Thunder e Warriors ha segnato una generazione.
  • Kawhi Leonard
    Entrato in punta di piedi nella Lega, ci mette abbastanza poco ad affermarsi ai livelli più alti. Al suo terzo anno vince il titolo NBA da MVP delle Finals, ‘chiude’simbolicamente il decennio con la storica prima volta dei Raptors.
  • Russell Westbrook
    Riscrive la storia numerica dell’NBA, dando nuova accezione al concetto di tripla doppia, facendo quello che nessuno, al di fuori di Oscar Robertson, aveva fatto nella storia NBA. E ripetendosi.
  • Dirk Nowitzki
    Spazza via dubbi e incertezze sulla sua legacy con la cavalcata dei Playoff 2011. In cui si consacra definitivamente come uno dei più grandi della storia. Il resto del decennio serve a consolidare la sua unica e indimenticabile storia d’amore con i Dallas Mavericks.
  • James Harden
    Inizia il decennio come sesto uomo di una delle squadre più intriganti della lega, lo chiude come miglior marcatore dell’intera NBA nel periodo, sfiorando i 20000 punti in 10 anni. E candidandosi, legittimamente, a uno dei migliori attaccanti della storia.
  • Stephen Curry
    Il rivoluzionario. Il primo MVP unanime della storia NBA. Il miglior tiratore da 3 di sempre. I mesi senza di lui per infortunio possono probabilmente servire a riconoscerne la grandezza indiscussa.
  • Giannis Antetokounmpo
    Un’ascesa incredibile, probabilmente irripetibile. Il dominatore del prossimo decennio, che potrebbe anche aprire vincendo. Lo chiude da MVP in carica, e fa specie pensare che stiamo vivendo la sua settima stagione NBA.
  • Klay Thompson
    Probabilmente, uno dei migliori sidekick di sempre. Protagonista di exploit incredibili: i 37 punti in un quarto, i 60 in meno di 30 minuti in campo, le 11 triple in gara 6 del 2016 contro i Thunder, facing elimination. Decisivo come pochi.
  • Marc Gasol
    Sottovalutato come pochi, chiude un decennio da protagonista con un meritatissimo titolo NBA. Uno dei migliori difensori del decennio NBA, col 2015 anno di punta: primo quintetto NBA e palla a due dell’All Star Game contro il fratello Pau.
  • LeBron James
    Il decennio in cui ha vinto, in cui ha raggiunto otto finali consecutive. In cui ha indelebilmente lasciato la sua impronta sulla storia NBA, che avrà per sempre un ‘prima’e un ‘dopo’di lui. È uno dei più grandi di sempre, e dopo questi dieci anni non è eretica l’idea di utilizzare il singolare.

FIBA

  • Pau Gasol
    La Generacion Dorada della Spagna è innanzitutto lui. Il dominio nell’Europeo 2015, dopo la sconfitta contro l’Italia che aveva incrinato certezze e morale, è qualcosa di leggendario.
  • Bo McCalebb
    Il più improbabile dei protagonisti nella più improbabile delle cavalcate. Volto e trascinatore di una Macedonia che sfiora la finale europea nel 2011.
  • Goran Dragic
    Compie il suo destino e raggiunge il suo apice nella finale dell’Europeo 2017, quando trascina la Slovenia al suo primo titolo, al termine di un mese perfetto, dopo l’infortunio di Doncic.
  • Kyrie Irving
    Il Mondiale 2014, che chiude col premio di MVP, è la perfetta fase transizione tra la sua carriera prima e dopo LeBron James. Nonché il suo punto più alto da ‘prima stella’.
  • Ricky Rubio
    “Il suo meglio deve ancora venire”, ha detto di lui Sergio Scariolo dopo una partita dell’ultimo Mondiale. Competizione che Rubio ha chiuso da MVP e protagonista assoluto nella squadra campione: la definitiva consacrazione di un grandissimo talento.
  • Milos Teodosic
    Protagonista e condottiero della Serbia più volte d’argento tra Europei, Mondiali e Olimpiadi. Non è un caso che senza di lui sia calata la squadra guidata da Djordjevic. Riscatta nel migliore dei modi la delusione del Mondiale 2010.
  • Tony Parker
    Non patisce minimamente la delusione per le finali NBA perse quando, pochi mesi dopo, conquista finalmente il titolo che gli mancava, trascinando la Francia al primo oro Europeo della sua storia. Consacrando definitivamente la sua carriera come quella di uno dei migliori europei di sempre.
  • Bogdan Bogdanovic
    A 27 anni è ancora il futuro, ma già può vantare un palmares di altissimo livello con la sua Serbia. Tra Preolimpico a giugno, Europeo 2021 e successive competizioni può definitivamente consacrarsi come una stella della sua generazione.
  • Luis Scola
    Simbolo e condottiero della nuova Argentina, più dell’irresistibile talento di Facundo Campazzo per il suo essere punto d’incontro tra due generazioni. Quanto fatto nel Mondiale cinese, per riportare l’Argentina su un podio internazionale, è leggendario.
  • Nicolas Batum
    Erede, alla guida dei Bleus, di Tony Parker, guida la squadra di Collet a due bronzi mondiali consecutivi: un’impressionante continuità di rendimento dove ha lasciato la sua impronta solidissima.

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