La Varese di LJ Peak è un tornado impetuoso, travolta la Virtus Roma

La Varese di LJ Peak è un tornado impetuoso, travolta la Virtus Roma

A Masnago non si passa. Quarto successo casalingo in fila per la Openjobmetis Varese di Attilio Caja, sassaiola organizzata dall’arco su una Virtus Roma subito travolta, e mai più in partita

A Masnago non si passa. Quarto successo casalingo in fila per la Openjobmetis Varese di Attilio Caja, sassaiola organizzata dall’arco su una Virtus Roma subito travolta, e mai più in partita. Per il gruppo di Piero Bucchi è il secondo ko in fila, ma contro un LJ Peak così tutto diventa impossibile.

99-69 il finale.

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Varese mette la questione in chiaro nel primo quarto con 34 punti, 58 a fine primo tempo contro i 39 della Virtus Roma. Contano i numeri, con i capitolini che hanno 5/13 dall’arco complessivo, contro il 2/3 di LJ Peak e il 3/4 di Mayo. 26 punti in coppia per i trascinatori di casa, Roma prova a reggere con i 13 di Davon Jefferson, tuttavia anche l’8/15 da 2 stride al cospetto dell’11/13 di casa.

Varese corre e trova la circolazione di palla giusta con il crescere della convinzione, e la ripresa si trasforma in un logico proseguimento del tutto. Roma non fa pace con l’arco, elementi trascinati delle ultime imprese come Pini e Kyzlink non trovano ritmo, Dyson e Buford alzano l’intensità a tratti, e se Mayo può dosarsi, LJ Peak trova in un cecchino come Jakovics un altro compagno di fuga.

Caja aggancia Bucchi in classifica, ma per i playoff la strada è ancora lunga, lunghissima.

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