Test arduo ma superato da Milano: 79-88 contro un’orgogliosa Virtus

Test arduo ma superato da Milano: 79-88 contro un’orgogliosa Virtus

Una partita entusiasmante, ma a spuntarla è Milano. Buona prova per la Virtus Bologna di Sacripanti, che non ha nulla da rimproverarsi.

Per la seconda giornata di Lega Basket Serie A, la Virtus Segafredo Bologna di coach Sacripanti ospita la Armani Exchange Milano guidata da coach Pianigiani. Entrambe, reduci da un esordio stagionale vincente rispettivamente contro Alma Trieste e Happy Casa Brindisi. Venendo alla partita di quest’oggi, una sfida equilibratissima ed a ritmi sempre alti. Alla fine a spuntarla è la corazzata milanese, ma tanto di cappello alla prestazione della Virtus Bologna. Migliori in campo Mike James con 26 punti e Qvale con 18 punti conditi da 12 rimbalzi.

Palla a due vinta da Milano e subito Mike James apre le danze con un canestro da due punti, sarà lui l’uomo che la difesa bianconera dovrà tenere maggiormente sott’occhio. Inizio di partita molto equilibrato, con le due squadre che a metà della prima frazione sono in parità 11-11. Burns, già gravato di due falli, lascia spazio a Gudaitis che si prepara ad un bel duello sotto le plance con Qvale. Taylor spara da tre punti centrando il bersaglio, Brooks e Gudaitis appoggiano al vetro e dopo il sottomano di Qvale è 16-15. Non si segna per due giri di orologio, poi James serve con un passaggio sotto le gambe il centro lituano che sblocca il segnapunti del Paladozza schiacciando di destra (16-17). Pianigiani getta nella mischia Nedovic, che in un minuto ne fa 5 ed ha un ottimo impatto sulla gara. Al termine del primo quarto, possesso tra le mani di Punter – ancora a zero punti –  che sbaglia il tiro del -3. I primi 10’si chiudono 16-22 per Milano.

Polveri un po’bagnate ad inizio secondo quarto, ma Bologna ha la meglio e con un parziale di 6-0 riaggancia i biancorossi sul 22-22 nel giro di due minuti e mezzo. Milano è superlativa sotto canestro, pur non riuscendo a segnare con costanza dall’arco, mentre i padroni di casa con le “bombe” del duo Taylor-Punter e un Qvale sugli scudi salgono 36-31 (20-9 in 7 minuti). Fin qui, Taylor e Qvale gli unici in doppia cifra entrambi con 10 punti. Sacripanti chiama il suo primo timeout, ma è l’Armani a trarne maggiori benefici. Il tandem Nedovic-Gudaitis riavvicina la troupe di Pianigiani 40-39 e si va alla pausa lunga.

I giocatori rientrano sul parquet ed il primo a trovare il fondo della retina è Kelvin Martin che vola a due mani sopra il ferro. Le Vu Nere hanno il piglio giusto e aumentano i giri del motore in attacco, ma grazie a 6 punti di Burns Milano continua a seguire a ruota (49-45 dopo 3’). M’Baye realizza un arresto e tiro dalla media e sempre Burns risponde dal lato opposto. Come nel primo quarto, sale in cattedra Nedovic e gli ospiti cambiano marcia. Tre triple consecutive – James, Nedovic e Micov – e in un amen i lombardi sorpassano 62-63 quando mancano 2’al trentesimo. Due su due dalla lunetta per Nedovic e un canestro dall’arco di James consentono all’Olimpia di allungare a +6, che diventa +4 dopo due liberi di Punter. Il terzo quarto termina con la squadra ospite davanti 64-69.

Buon inizio per la Virtus nell’ultima frazione, che con un break di 5-0 torna a contatto. Nedovic con un lay-up tiene Milano avanti, ma Cournooh e Aradori favoriscono il sorpasso bianconero sul 73-72. Non si fa attendere la reazione di Milano che, con un parziale di 8-0, va 75-82 e riprende le redini del match. Qvale chiude il brek esterno, ma James ne realizza un altro dei suoi siglando il 77-84. I padroni di casa ci provano fino alla fine, ma ormai la partita è dell’Armani. Al Paladozza, finisce 79-88.

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