Oostende regge un quarto, una passeggiata per la Virtus che vince 89-60

Oostende regge un quarto, una passeggiata per la Virtus che vince 89-60

Non c'è partita al PalaDozza di Bologna. Le Vu Nere piegano la compagine belga e collezionano la seconda vittoria consecutiva in Champions League.

Dopo la vittoria nell’esordio casalingo contro il Neptunas, la Virtus Bologna si riconferma contro la squadra belga di Oostende, che era stata sconfitta tra le mura amiche per mano del Promitheas nel primo turno. Ottima prestazione collettiva per Bologna che ha lasciato anche spazio ai giovani Pajola, Cappelletti e Berti. Dopo un primo quarto equilibrato, i padroni di casa sono scappati nel secondo e gli ospiti sono completamente usciti dalla partita sprofondando fino a -32 (massimo vantaggio interno).

Palla a due vinta dalla Virtus e subito Qvale trasforma il suo primo pallone in due punti, riprendendo come aveva terminato contro Milano. Non tardano molto i belgi a sbloccarsi, che con un mini-break di 5-0 firmato da Kesteloot e Fieler si portano avanti 2-5. In un attimo, la partita si accende ed entrambe le squadre prendono maggior confidenza con il canestro. Punter trova il fondo della retina con il suo primo tentativo dall’arco, dall’altro lato realizzano Desiron e Fieler, ma con due liberi di M’Baye sono i padroni di casa a condurre 15-13 a metà. Djordjevic decide di mettersi in proprio, prima un sottomano con la sinistra, poi una “bomba” e Oostende mette la freccia sorpassano 15-17. Grande equilibrio in campo: squadre in parità o comunque a pochissime lunghezze di distanza. Al termine della prima frazione, Pajola si lancia in campo aperto e con un lay-up – sbagliando però il libero aggiuntivo – riporta Bologna a -1. Finiscono 21-22 i primi 10’ di gioco.

Non si segna per un minuto abbondante, ma i padroni di casa si sghiacciano e bissano un parziale di 6-0 grazie alle triple in fila di Martin e Baldi Rossi. Gjergja, coach del BC Oostende, costretto a richiedere il suo primo timeout. Serve a ben poco il minuto a colloquio con i suoi, la forbice continua ad allargarsi con i canestri di Martin e Kravic mentre al giro di boa gli ospiti sono ancora a quota 0 punti (33-22 dopo 5’, 12-0). Fieler dalla linea della carità spezza l’incantesimo, ma Cournooh dai 6,75 metri respinge subito Ostenda sotto di 13. Negli ultimi minuti, quando la Virtus è avanti di 16, spazio anche per Cappelletti che realizza i suoi primi due punti in una gara ufficiale con la canotta bianconera. Prestazione disastrosa per i fiamminghi, che nella seconda frazione hanno messo a referto solamente tre punti tutti a cronometro fermo. Dovrà sicuramente cambiare marcia la formazione biancorossa per sperare di rientrare nel match. Si va alla pausa lunga 43-25.

Inizia il secondo tempo, Oostende prova ad entrare con il piglio giusto con i canestri in rapida sequenza di Djurisic e Desiron, ma Bologna non si lascia sorprendere. Qvale è superlativo sotto le plance, Taylor e M’Baye stracciano la retina dalla lunga distanza: Vu Nere a +25 (massimo vantaggio) dopo 5 minuti. Gjergja prova a svegliare i suoi richiamandoli in panchina, ma i suoi sono totalmente fuori dalla partita. Nella seconda metà di frazione, non cala l’intensità della squadra di Sacripanti che incrementa ulteriormente il vantaggio volando 70-39. Atteggiamento fin troppo arrendevole della squadra ospite che dopo le prime difficoltà si è smarrita. Il terzo quarto si chiude 70-39. L’ultimo quarto non è da tramandare ai posteri, le due squadre segnano pochissimo, sostanzialmente dieci minuti di “garbage time” come direbbero gli americani. La partita termina 89-60.

 

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