Sconfitta amara per la Virtus nella giornata di Sugar: Brindisi controlla 40′ e vince 61-77

Sconfitta amara per la Virtus nella giornata di Sugar: Brindisi controlla 40′ e vince 61-77

Brindisi si riscatta in trasferta battendo la Virtus Bologna

Brown e Chappell danno spettacolo al PalDozza e stendono un’inerme Virtus Bologna che in campionato non sa più vincere. Nella giornata di Sugar, ennesima sconfitta amara per i bianconeri. Tanto di cappello alla formazione ospite, in controllo per 40’a poi ammazzato la partita nell’ultimo quarto quando Bologna si è evidentemente disunita di fronte alle avversità.

Primo canestro della partita firmato da Amath M’Baye per la Virtus Bologna. La partita, rispettando i pronostici, è punto a punto: nel primo quarto discrepanza sempre minima tra le due squadre. Buon inizio della Happy Casa, grazie a Brown e Moraschini, ma il layup di Chalmers fa 10-9 a 3’dalla prima sirena. Le triple di Chappell e Moraschini spingono i pugliesi, anche se Bologna è lì con il fiato sul collo. Il canestro dalla media di Baldi Rossi sulla sirena chiude la prima frazione di gioco 18-17.

Polveri un po’bagnate e attacchi abbastanza confusi, dopo ben 7’del secondo quarto il punteggio è in parità sul 24-24. Scossa Brindisi, che in un solo giro di orologio realizza 7 punti contro i due liberi messi a segno da Chalmers per la Virtus Bologna. Gli ospiti iniziano a prendere le distanze, due liberi di Gaffney mandano alla pausa lunga sul 30-38.

La Virtus vuole rientrare immediatamente e lo dimostra, M’Baye chirurgico dall’arco manda subito a bersaglio due triple che riavvicinano i suoi. Chappel e Brown sono inarrestabili, Brindisi riesce così a restare avanti agilmente senza consentire a Bologna di rendersi pericolosa. Anche la terza frazione termina con i biancoblù davanti 51-56. Gli ultimi 10’di gioco si aprono con la “bomba”, l’ennesima, di Chappell che fa +8 per il suoi. Bologna continua a pasticciare, sul parquet si vedono i fantasmi della sconfitta contro Pistoia. Brown continua a seminare il panico, sotto le plance è una macchina da punti e tocca quota 26 a 3’dall’ultima sirena. La Happy Casa vola a +13 e ormai i giochi sono chiusi, la Virtus ha letteralmente smesso di giocare e il PalaDozza non gradisce. Termina 61-77 per la squadra di Vitucci e la Virtus esce tra i fischi.

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