Scommesse sui campionati giovanili nazionali, la FIP apre un’indagine

Scommesse sui campionati giovanili nazionali, la FIP apre un’indagine

La vicenda emerge quando, in mancanza dei risultati, le pagine Facebook di alcune società vengono travolte di messaggi in lingua straniera in cui si chiedono i finali dai campi. Il Friuli Venezia Giulia prepara un dossier e cerca il basista

La FIP ha aperto un’inchiesta sulla vicenda delle scommesse nei campionati giovanili, soprattutto su quello Under 20.

La volontà è studiare una proposta, d’intesa con il CIO, per avviare l’inter di introduzione di una legge che vieti le scommesse sui campionati giovanili.

La notizia, riportata da Stadio e da La Gazzetta dello Sport, viene sviluppata in maniera allarmante da Il Piccolo.

Il Comitato del Friuli Venezia Giulia, rappresentato dal presidente Giovanni Adami, starebbe lavorando ad un dossier con il delegato provinciale di Trieste Andrea Gregori: «Al momento non c’è nulla di illegale Stiamo monitorando che non vi siano risultati o andamenti particolarmente clamorosi, oltre che verificare l’eventuale presenza di un basista locale tesserato per la Fip».

In pratica, fine settimana dopo fine settimana, alcune gare dei campionati Under 20 vengono quotate su siti internazionali, con valori che cambiano anche a gara in corso. Il Piccolo fa l’esempio di Valle Ditria Martina-Nardò, Gravina-Alfa Catania, San Rocco-Sesto e Paderno Dugnano-Leone XIII Milano. Gare quindi in tutto lo stivale.

La vicenda emerge quando, in mancanza dei risultati, le pagine Facebook di alcune società vengono travolte di messaggi in lingua straniera in cui si chiedono i finali dai campi.

Un esempio è la gara Santos-Venezia Giulia del 12 novembre. La gara venne sospesa, e la pagina Facebook dei padroni di casa fu invasa di messaggi da Filippine e arie limitrofe dell’Asia. La domanda: quanto è finita la partita?


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