Scariolo: Non è stato facile, ma ho un contratto da assistente, e resto qui

Scariolo: Non è stato facile, ma ho un contratto da assistente, e resto qui

Il primo italiano a vincere su una panchina NBA racconta le difficoltà iniziali a Toronto: Mi capitava di veder chiara una situazione, di fare un proposta ma di vederla cadere nel vuoto. Anche quando piaceva. All'inizio subivo

Primo coach italiano a vincere un titolo Nba, Sergio Scariolo ha rilasciato un’interessante intervista a Repubblica.

SU UN FUTURO DA HEAD COACH

«Sono arrivato da troppo poco, e mettendomi addosso obiettivi e ossessioni ne ricaverei solo frustrazione. Sto qui, ho un contratto da vice e lo farò. E mi raggiungerà la mia famiglia. Poi se succederà…».

SUL RUOLO DA ASSISTENTE

«Mi capitava di veder chiara una situazione, di fare un proposta ma di vederla cadere nel vuoto. Anche quando piaceva. All’inizio subivo, poi ho capito che il buon vice deve scegliere bene il momento e la forma, oltre il cosa proporre».

SU NICK NURSE

«Le due G League vinte da Nick, e i cinque anni da primo assistente, valgono negli USA quanto i miei titoli in Europa. Lo conoscevo da anni, al villaggio olimpico di Londra ci eravamo parlati spesso. Con lui trovai subito sintonia».

SU KAWHI LEONARD

«Veniva da un anno di inattività e ha portato al titolo un’outsider. Roba grossa, di pochissimi. In attacco e in difesa ha l’impatto di Durant e LeBron».

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