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Sacripanti: E’ sempre tanta l’emozione quando affronto Cantù

Sacripanti: E’ sempre tanta l’emozione quando affronto Cantù

Il coach della Virtus Segafredo Bologna: Pashutin è coach di spessore, e mio nipote gioca nel loro settore giovanile

Pino Sacripanti, coach della Virtus Segafredo Bologna, si prepara alla sfida con Cantù dalle colonne de La Provincia: «Conosco Pashutin, un coach di spessore che ha vissuto momenti “top” di basket. Ci sono stati due innesti di grande valore come Mitchell e Jefferson, poi vedo grande atletismo e fisicità».

Un riferimento al Pianella: «Tanto di cappello ad Andrea Mauri e a Claudio Vassallo se, dopo tanto lavoro, riusciranno a essere gli artefici della nuova casa di Cantù: spero tantissimo che andrà in porto. E poi vorrei aggiungere io una cosa: tengo tantissimo al settore giovanile, è la cosa che più mi lega a Cantù. Ora ci gioca mio nipote, un 2003, che ha battuto Varese nel derbv. Vedere poi il lavoro di Fabio Borghi nella sistemazione della tensostruttura di Albate per fai-giocare i ragazzi del territorio è una soddisfazione personale, perché stato un mio giocatore».

Insomma, il rapporto è forte «L’emozione è sempre alta, così come il numero di messaggini che ricevo. Ma ci sono 2 punti in palio ed è questo che conta per noi: dovremo disputare una grande partita».

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