Sacchetti: Non mi aspettavo un livello fisico così alto. Italiani? Ambizione, mai accontentarsi

Sacchetti: Non mi aspettavo un livello fisico così alto. Italiani? Ambizione, mai accontentarsi

Conferenza stampa di fine mondiale con il coach della nazionale

Coach Sacchetti commenta l’ultima gara dell’Italbasket in Cina: “In spogliatoio all’intervallo abbiamo parlato, non volevamo che questa squadra venisse ricordata per la più brutta sconfitta dell’Italia ad un mondiale. Siamo rientrati in campo nel modo giusto, i ragazzi hanno sicuramente orgoglio e lavorando con l’ottima difesa siamo riusciti a ridurre il gap e rientrare in partita. Nel finale qualche errore, c’è stato il rischio di riperderla ma alla fine abbiamo portato a casa la vittoria. Oggi è bastato giocare 25 minuti, non sempre è abbastanza per una rimonta del genere a questo livello. Se non c’è la testa non puoi vincere partite come queste, sopratutto quando gli avversari corrono, hanno voglia e si esaltano. Sicuramente demeriti all’inizio ma meriti anche per aver completato la rimonta, con buone risposte dalla panchina, per esempio da Abass, Tessitori e Filloy. Rammarico per non averli utilizzati di più nelle gare precedenti? Gli allenatori a volte indovinano, a volte invece no, a posteriori è facile giudicare. Io sono molto generoso ed a volte guardo al sentimentalismo e non alla cruda realtà. Questo è un po’il mio difetto. A volte mi lego a dei giocatori e li vedo più bravi di quello che sono. Riflessioni per il futuro? E’presto, torniamo a casa, riposiamoci e prendiamoci del tempo. C’è delusione, era il minimo. Non siamo tra le prime 8 ma con la vittoria di oggi potremmo essere 11/12, meglio che 15/16 sicuramente. Ammetto che non mi aspettavo un livello fisico così alto, che la stazza e la forza fisica fossero così determinanti a questo mondiale come lo sono effettivamente state. E’importante che i ragazzi italiani trovino spazio, mettendo in difficoltà gli allenatori per meritarsi di giocare, lavorando sempre di più in palestra. Non bisogna accontentarsi, serve ambizione ed è importate anche confrontarsi con altre realtà come per esempio hanno fatto Flaccadori, Polonara e Vitali”.

Commenta