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Non ha più forze l’AX Armani Exchange Milano: a Monaco di Baviera il Bayern vince ancora

Non ha più forze l’AX Armani Exchange Milano: a Monaco di Baviera il Bayern vince ancora

Courtesy of Getty Images

Ko che pesa nella corsa playoff per gli uomini di Simone Pianigiani: è l'ottavo stop nelle ultime dieci gare, il secondo con i bavaresi

A Monaco di Baviera l’AX Armani Exchange Milano vive una delle sue serate più cupe di EuroLeague, e con l’ottavo ko nelle ultime dieci gare manca una ghiotta occasione per irrobustire la sua corsa playoff. Non ha più forze la squadra di Simone Pianigiani, a prescindere dall’assenza comunque cruciale di Nemanja Nedovic, pur ricordando il dito di Kaleb Tarczewski che non concede alternative ad Arturas Gudaitis.

Come il Barcellona, anche il Bayern Monaco non dà mai la sensazione di cedere lo scettro della gara, banchettando per 30′ della difesa milanese, che concede 30 punti nel solo secondo quarto, con un 9/10 bavarese dall’arco sorprendentemente agevole. Perchè appunto, mancano le forze agli uomini di Simone Pianigiani: lodevoli nella fermezza di inseguire la rimonta, ma incapaci di raccogliere le mancanze avversarie, come i 4 punti dei padroni di casa nei primi 7′ nel quarto quarto, che dal -15 non portano oltre al -4.

93-87 il finale.

Euroleague 2018-2019 - 11 Gennaio 2019, 20:30
FC Bayern 93 87 AX Armani Exchange Milano
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4° QUARTO
L’AX Armani Exchange Milano trova finalmente una quadratura difensiva, concedendo solo 4 punti all’avversario in 7’, ma in attacco non ha forze. Solo 9 i punti messi a referto nel parziale, Kuzminskas e Micov (0/7 dall’arco per lui) non trovano la bomba della speranza, e quando lo stesso lituano consegna il -4 con 3.09 da giocare, Derrick Williams e Maodo Lo chiudono la gara con due giocate da 3 per il 89-79 con 1.28 da giocare.

3° QUARTO
Non è diversa la AX Armani Exchange Milano che si ripresenta in campo nel secondo tempo. 7 punti praticamente in fila di Danilo Barthel, e 67-52 come massimo svantaggio a 4.23. Improvvisa, silenziosa, fors’anche inerziale per il calo tedesco, ecco la risalita milanese con Jeff Brooks da 4 punti, Christian Burns in campo, 71-63 come minimo disavanzo a 1.26, e se Mike James continua a non esistere difensivamente sino ad essere un problema, in attacco funziona: 3/3 dalla lunetta con 23’’da giocare, 19 punti per lui, ma Christian Burns spende fallo con un’ingenuità incredibile su Stefan Jovic sulla sirena: 77-68 a fine terzo quarto.

Dejan Radonjic a EuroLeague TV: «Non stiamo muovendo bene la palla, in attacco potevamo fare di più».

Simone Pianigiani commenta così ad EuroLeague TV: «Sempre in ritardo sulle rotazioni. Se non cambiamo da questo punto di vista non abbiamo chance di recuperare. Se cambiamo approccio possiamo farcela».

2° QUARTO
Il Bayern scappa, ma per l’AX è forse il peggior quarto di questi diciotto round di EuroLeague. Non c’è difesa per gli uomini di Simone Pianigiani, soprattutto sugli esterni, e il Bayern costruisce un facile 5/6 in 6’, sempre piedi a terra, sempre con grande spazio (3 di Petteri Koponen). L’AX fino alla bomba di Mike James a 25’’costruisce un solo tiro dall’arco, incassa uno 0-8 di parziale, e cade a -11 sul 49-38 con 3.05 da giocare. Alen Omic non dà garanzie a Simone Pianigiani (solo 3’in campo, 0’per Burns), 53-45 a fine primo tempo. 30 punti per il Bayern nel quarto. 10 punti per Petteri Koponen e Nihad Dedovic, 12 con 3 rimbalzi per Arturas Gudaitis.

1° QUARTO
AX Armani Exchange Milano che parte con convinzione, 3/3 di Mike James, 6 punti di Arturas Gudaitis, +6 di massimo vantaggio sul 10-16 a 5.10. Ma il numero 2 concede anche 11 punti facili al diretto avversario (8 di Maodo Lo e 3 di Stefan Jovic in apertura), e con uno 0/4 da 3 chiude sotto 23-22 il primo quarto. Bayern 4/4 dall’arco, 6 punti per Dairis Bertans.

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