Roma fa il vuoto nella ripresa: 79-65 sulla Fortitudo

Roma fa il vuoto nella ripresa: 79-65 sulla Fortitudo

Dominio a rimbalzo dei capitolini che hanno preso il largo con un parziale di 20-9 nella terza frazione.

Terza vittoria consecutiva della Virtus Roma, che difende il campo di casa superando per 79-65 la Fortitudo Bologna (out Maarten Leunen, Henry Sims è rimasto seduto in panchina). Cruciale il dominio a rimbalzo dei capitolini (45-28 il confronto, con ben 17 carambole offensive di Roma). Per la squadra di Piero Bucchi, in evidenza Davon Jefferson (21 punti), Jerome Dyson (14 punti, 5 assist) e Amar Alibegovic (17 punti, 9 rimbalzi).

 

Roma mette le mani sulla partita da subito, con Jefferson – ben coadiuvato da Dyson – che s’impone con giocate di qualità in entrambe le metà campo. Nella parte finale del primo quarto, una gran stoppata del primo innesca la transizione del secondo che lo serve per il canestro del 17-8 (-2:47). A cavallo fra le prime due frazioni, la Effe rialza progressivamente la testa, approfittando di alcuni passaggi a vuoto dei padroni di casa. Roma si tiene praticamente sempre in testa nel punteggio fino all’intervallo lungo, ma senza andare oltre i due possessi di vantaggio. Si va a riposo sul 41-36 Virtus grazie a un tap-in rocambolesco di Jefferson allo scadere.

Il ritorno sul parquet è tutto di marca romana: Dyson – già autore di diverse giocate di livello – porta a spasso la difesa ospite a più riprese ed è l’autore dello scarico che Alibegovic (già positivo in precedenza) trasforma nella tripla del 48-36 (-7:03). Proprio Amar sale in cattedra nei minuti successivi: fra un paio di canestri e una palla sotto per Jefferson, l’allungo Virtus porta la sua firma (54-38, -4:34). La Fortitudo non trova soluzioni in attacco e le idee di rimonta diventano sempre più difficili da concretizzare, vista l’enorme quantità di rimbalzi lasciati agli avversari. E’ proprio sfruttando una seconda opportunità che Kyzlink infila il jumper del 61-45 a fine terzo quarto.

Il ceco inaugura la frazione conclusiva con una gran schiacciata: sia lui che i suoi compagni continuano a premere l’acceleratore, rendendo di fatto gli ultimi dieci minuti una formalità. Il margine di vantaggio a favore della Virtus si allarga fino a toccare il +23 (più volte). L’incontro si chiude infine sul 79-65.

 

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