Reyer, parla Masè: Siamo in bonaccia, la difficoltà sarà punto di partenza per i successi

Reyer, parla Masè: Siamo in bonaccia, la difficoltà sarà punto di partenza per i successi

Continuano le interviste alle aziende partner della Famiglia Reyer

Continuano le interviste alle aziende partner della Famiglia Reyer: oggi abbiamo incontrato telefonicamente Michele Masè, Direttore Generale di SMA, Green and Smart Solutions, partner Reyer dal 2018.
SMA, inoltre, è partner anche della Venezia Airport Reyer School Cup per quanto riguarda il tema della sostenibilità ambientale e sono in programma in futuro altre importanti iniziative congiunte.

1) Caro Michele, come state vivendo questo momento molto particolare?

Da Veneziani, stiamo vivendo con lo spirito dei marinai che finiscono “in bonaccia” e cercano di capire da dove arriva il primo refolo di vento, per riprendere la rotta verso i propri obiettivi. L’incertezza è grande, non si capisce bene cosa e quando ripartirà.
E’ come la sensazione di quando sei in mare e cerchi di capire da dove arriva il vento.
Noi produciamo servizi che aiutano i nostri clienti, quindi bisogna vedere con che tipo di business ripartiranno le aziende per fornire il servizio di sostenibilità ambientale. Credo che tutto sarà più digital, con meno visite nelle aziende, e molto lavoro sarà svolto tramite videoconferenze. Cambieranno totalmente gli scenari come ad esempio la mobilità che è uno dei fenomeni più importanti dal punto di vista ambientale, bisognerà capire quanto e come cambierà il modo di spostarsi.

2) Voi siete parte della famiglia Reyer, lo sport, il basket e in particolare la nostra squadra ci insegnano che non bisogna mai mollare, soprattutto nelle difficoltà. Cosa significa per voi essere parte del Progetto orogranata?

Per noi essere parte di Reyer è importante per due motivi.
Innanzitutto per affermare la nostra realtà veneziana di fronte all’Italia: essere associati alla nostra città di Venezia e alla più importante società sportiva territoriale è la modalità più efficace per avere visibilità a livello nazionale.
Inoltre, il nostro è un business giovane e viene effettuato da un team altrettanto giovane. Noi crediamo che la cultura dello sport e del gioco di squadra siano indispensabili per la nostra mentalità e vorremmo che i nostri clienti ci identificassero come una squadra vincente come la Reyer. Il messaggio è molto speculare.

3) Siamo reduci dalla vittoria della Coppa Italia, il quarto trofeo conquistato insieme, qual è il vostro ricordo più bello legato a questi anni?

Sicuramente lo scudetto conquistato al Taliercio l’anno scorso. Per me, veneziano trasferito a Mestre alla fine degli anni ’60 e che a metà degli anni ’80 andava al Taliercio soffrendo per restare in A2, è stata un’emozione straordinaria.
Quando avevo 16 anni vincere uno scudetto sembrava un’utopia, chi pensava trent’anni fa di aver festeggiato uno scudetto al Taliercio sarebbe stato considerato un pazzo.

4) Che messaggio volete mandare a tutti i sostenitori orogranata in questo momento?

Credo che le opportunità e le vittorie che si manifesteranno in futuro saranno figlie della forza dell’unione di città e tifoseria. E’ un periodo in cui non si gioca, ma questa difficoltà sarà la base di partenza per i prossimi successi.

Fonte: Ufficio Stampa Reyer Venezia.

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