Reyer, parla Fiorini: “I playoff sono come le finali dei Mondiali di calcio, ricordi bellissimi”

Reyer, parla Fiorini: “I playoff sono come le finali dei Mondiali di calcio, ricordi bellissimi”

Luca Fiorini, titolare del Gruppo Fiorini, partner orogranata, è da tanti anni amico e sostenitore del progetto Reyer a cui ha appena rinnovato la fiducia e il sostegno

Luca Fiorini, titolare del Gruppo Fiorini, partner orogranata, è da tanti anni amico e sostenitore del progetto Reyer a cui ha appena rinnovato la fiducia e il sostegno. Abbiamo avuto il piacere di realizzare insieme questa bella intervista.

1) Caro Luca, ci racconti come state affrontando questo momento difficile?

A livello personale ci ha aiutato molto la tecnologia per continuare a socializzare a distanza con gli amici, in particolare all’inizio del blocco ci tenevamo compagnia con videochiamate di gruppo.
In famiglia abbiamo tutti rispettato le regole barricandoci in casa, il mio figlio più giovane Filippo è riuscito a sostenere tre esami di ingegneria a Padova, prendendo anche un trenta. I ragazzi sono stati bravi a rispettare le regole utilizzando la tecnologia per lo studio e il lavoro. Inoltre abbiamo riscoperto la bellezza dello stare in famiglia ed è stata una cosa molto bella, abbiamo condiviso cose nuove, come ad esempio il cineforum, immancabile ogni sera.
Inoltre in giardino abbiamo fatto grandi sfide di pallacanestro, usando anche il pallone celebrativo Reyer che dunque c’è stata vicina.
Dal punto di vista lavorativo abbiamo avuto la fortuna di poter continuare a lavorare, nonostante la consapevolezza del “giorno dopo”. Il nostro business sono le spedizioni internazionali e se abbiamo subito una diminuzione di traffici da una parte, dall’altra ci siamo concentrati nell’importazione e smistamento di mascherine e altri dispositivi di protezione individuale. Ho lavorato giorno e notte su questo e il mese di difficoltà è volato via.
Siamo inoltre riusciti ad utilizzare solo in minima parte la cassa integrazione in deroga così da poter dare speranza e visione positiva ai ragazzi in ufficio, ciò mi ha rasserenato.
Dal punto di vista professionale siamo carichi e positivi come ci insegna la Reyer, durante ogni video call di lavoro tengo sempre dietro di me la maglia di De Nicolao, orgogliosamente.

2) Avete rinnovato l’accordo di sponsorizzazione con Reyer proprio in questo momento di difficoltà, cosa significa fa parte della grande famiglia orogranata?

La Reyer è l’unico progetto cittadino che ci tiene vicini e uniti, e l’unico impegno importante che abbiamo mantenuto, al di fuori di alcune attività di solidarietà, è proprio il sostegno alla famiglia orogranata. Finché ne avremo la possibilità non mancheremo di partecipare anche perché per me essere parte di Reyer significa rivedere gli occhi di mio papà che andava alla Misericordia, è come mantenere le radici. Io abito a Mogliano, ma sono veneziano.
Inoltre la Reyer ha una capacità organizzativa importante, sa prendere per mano il tifoso e il grande entusiasmo del Sindaco, sempre presente, trasmette grande passione.

3) In attesa che tornino le emozioni sul parquet, ci racconti qual è il tuo ricordo sportivo più bello legato a Reyer?

I playoff del giugno 2018 perché per me è stato un momento particolare, mio papà stava mancando e poter venire al palazzetto in moto con mia moglie, partecipare e urlare mi ha fatto sentire libero per qualche ora. Erano giorni di grande tensione ma il calore e le emozioni del Taliercio erano di conforto. Ricordo con simpatia che ci sentivamo autorizzati ad urlare per qualsiasi cosa che succedeva in campo, volevamo liberare l’adrenalina che avevamo dentro per via delle difficoltà, dunque colgo l’occasione per scusarmi con gli arbitri e i giocatori, è stato un momento di sfogo positivo e anche ironico, molto emozionante. I playoff sono come le finali dei mondiali di calcio, ricordi bellissimi.

4) Che messaggio vorresti mandare a tutti coloro che hanno la Reyer nel cuore?

Lo sport è vita e dobbiamo lottare per non dimenticarcene anche nelle difficoltà. Lo sport è speranza di rinascita immediata, ti entra nella testa, nel fisico e nel cuore.

Fonte: Ufficio Stampa Reyer Venezia.

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