Repesa presenta la sfida con la Virtus Roma: conterà molto l’aspetto psicologico

Il coach di Pesaro ha parlato anche della situazione sanitaria: La salute di tutti ovviamente ha la priorità, però andare avanti con uno stress enorme tra tamponi e viaggi non è affatto facile



Presso la sala stampa della Vitrifrigo Arena il Coach della Carpegna Prosciutto Basket Pesaro Jasmin Repesa ha analizzato il match della 5^ giornata del campionato di Serie A UnipolSai che vedrà i biancorossi impegnati sul parquet del Palazzo dello Sport di Roma per la sfida contro la VirtusPalla a due alle 18 di domenica 25 ottobre – (diretta su Eurosport Player e Radio Incontro – arbitri: Lo Guzzo, Di Francesco e Galasso). "Abbiamo avuto una settimana per preparare il match, finora è andato tutto bene e siamo pronti. Roma è una squadra completa, anche se paga l’infortunio di Evans ma ha comunque giocatori di grande livello. Per quanto riguarda noi, Drell non giocherà a causa dell’infortunio riportato alla caviglia mentre Delfino non è ancora al 100%. In tutte e tre le nostre sconfitte c’è stato un calo di attenzione. Non siamo riusciti ad arrivare fino al 40′ con le giuste energie e la giusta attenzione. Daremo spazio anche a chi ha giocato meno che dovrà contribuire con energia, positività e attenzione".


"Dovremo stare attenti a un giocatore molto pericoloso come Gerald Robinson – ha evidenziato Coach Repesa – senza dimenticare la grande capacità a rimbalzo di Hunt. Anche Baldasso, Campogrande e Cervi sono giocatori di grande talento. Da parte nostra servirà un’ottima difesa, conterà molto l’aspetto psicologico. Contro Trento abbiamo tentato 13 tiri da tre nel primo tempo, alla fine quando abbiamo perso lucidità ed energia ci siamo affidati a dei tiri non ben selezionati. Ognuno dei ragazzi deve contribuire con ciò che sa fare per il bene di tutta la squadra".


Il Coach della Carpegna Prosciutto Basket Pesaro ha analizzato anche il momento attuale: "Sabato scorso solo poche persone hanno assistito al match casalingo contro Trento: per me è un grande dispiacere perché senza pubblico non si tratta di un vero evento. Noi giochiamo per la gente, per me giocare senza pubblico non ha senso. La salute di tutti ovviamente ha la priorità, però andare avanti con uno stress enorme tra tamponi e viaggi non è affatto facile".




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