Quattro raduni invernali per l’Italia Under 20. Capobianco: “Valutare e valorizzare le potenzialità”

Quattro raduni invernali per l’Italia Under 20. Capobianco: “Valutare e valorizzare le potenzialità”

Il 10 e il 11 dicembre 2018, l'11 e 12 febbraio, il 25 e 26 marzo, l'8 e 9 aprile 2019. Sempre al CPO Giulio Onesti di Roma, vero e proprio quartier generale della Nazionale Under 20 in questa prima parte dell'anno

Quattro miniraduni in cinque mesi. Il 10 e il 11 dicembre 2018, l’11 e 12 febbraio, il 25 e 26 marzo, l’8 e 9 aprile 2019. Sempre al CPO Giulio Onesti di Roma, vero e proprio quartier generale della Nazionale Under 20 in questa prima parte dell’anno.

Spetta a coach Andrea Capobianco, dal 2012 al 2018 sulla panchina dell’Italia Under 18 e da questa stagione sportiva capoallenatore della maggiore delle Nazionali giovanili, esporre il perché di questi incontri invernali: “Conosciamo bene tutti i 40 giocatori che hanno partecipato a questi raduni – dice Capobianco – per il loro trascorso con le Nazionali, per le loro convocazioni durante l’Avviamento e il Perfezionamento Tecnico federale, per le loro attività con i rispettivi club. Sono però giocatori giovani, che crescono e accumulano esperienza giorno dopo giorno. L’obiettivo di questi raduni è stato quello di constatare questi miglioramenti”.

L’Europeo Under 20 di Tel Aviv è ancora distante nel calendario. Il lavoro svolto all’Acqua Acetosa è però propedeutico proprio all’evento che andrà in scena in Israele dal 13 al 21 luglio 2019: “Valutare e valorizzare le potenzialità di ogni singolo giocatore. È questa la premessa che abbiamo adottato nei raduni invernali. Abbiamo impostato il lavoro per cercare di capire l’adattabilità dei ragazzi al nostro pensiero di pallacanestro. Chi veste la maglia Azzurra deve saper leggere le situazioni ad alta intensità. Le sessioni di allenamento sono state divise in una parte dedicata ai fondamentali, una relativa agli uno contro uno fronte e spalle a canestro, e una incentrata su pick&roll e blocchi. Vogliamo basare il gioco sfruttando tutti gli strumenti della pallacanestro, in questo senso abbiamo valutato le reazioni dei giocatori a questi strumenti”.

Nei quattro appuntamenti di Roma, Andrea Capobianco ha lavorato con giocatori provenienti dai campionati italiani. Molti altri, come ricorda il coach, sono negli Stati Uniti, e “in estate li incontreremo. Abbiamo un’ampia scelta di giocatori, una base dalla quale creeremo il roster che rappresenterà l’Italia all’Europeo Under 20”.

Fra i giocatori Oltreoceano, Capobianco non può non menzionare Francesco Badocchi e Davide Moretti, protagonisti nel March Madness NCAA appena concluso (nella finalissima Virginia University di Badocchi ha sconfitto Texas Tech di Moretti 85-77 dopo un extra time): “Sono orgoglioso della stagione di Badocchi e Moretti. Francesco, a causa di infortuni, non ha potuto prender parte agli Europei Under 18. Ma è un ragazzo che stimo tantissimo, ha sempre dimostrato una grandissima voglia di arrivare. Ha capacità tecniche e fisiche, oltre a tanto coraggio. Ed è uno di quei giocatori che assorbe profondamente i consigli che gli vengono dati. Davide, beh, sappiamo tutti quello che Davide ha fatto nelle Nazionali giovanili. Nutro tanta stima ed affetto verso di lui. Quello che ha fatto quest’anno nel college è strabiliante. Entrambi sono classe ’98, un’annata speciale per la pallacanestro italiana. Gli auguro un grande in bocca al lupo per le loro carriere. Come auguro un grande in bocca al lupo ad un altro classe ’98, Tommaso Oxilia, per l’infortunio appena subito. So che tornerà presto, e ancora più forte”.

Fonte: FIP.

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