Quale futuro per l’Auxilium Torino?

Quale futuro per l’Auxilium Torino?

Esclusa la via del "lodo Petrucci". Una delle opzioni potrebbe essere il ricorso al mercato dei titoli sportivi ossia la possibilità di una ripartenza attraverso un nuovo codice FIP e una nuova denominazione sociale

La delibera del consiglio federale che recepirà le indicazioni della ComTeC a carico di Torino decreterà la retrocessione aritmetica dell’Auxilium in A2, fatti salvi gli esiti dei ricorsi ai tre livelli di giustizia sportiva previsti dal regolamento FIP.

 

Ma per iscriversi al primo campionato dilettantistico (col meno 2 sulla stagione 2019/20) servirà comunque rispettare i parametri ComTeC e presentarsi al via senza lodi (a partire dal BAT di Lamar Patterson), dovendo sanare una situazione debitoria che sarebbe stata pesantissima anche in serie A alla luce della ricapitalizzazione effettuata al momento del recente passaggio di proprietà alla quale ne sarebbe seguita una seconda per potersi iscrivere al campionato di serie A.

Aggiungendo le sanzioni dell’Agenzia delle Entrate e le indagini aperte dalla Procura di Torino, sembra molto difficile che l’Auxilium possa evitare il fallimento anche nell’ipotesi che il consiglio federale approvi la nuova regola relativa alla trasferibilità del titolo sportivo. Il meccanismo allo studio per la tutela dei creditori prevede infatti la possibilità di cedere il diritto di partecipazione al campionato solo in assenza di lodi esecutivi o altri crediti nei confronti della FIP e con la liberatoria di tutti i tesserati tramite una dichiarazione di nulla a pretendere.

 

Per rientrare in questi parametri, all’Auxilium servirebbe uno sforzo economico ben superiore rispetto ai 250-300mila euro di controvalore sul mercato per un titolo di A2. Inoltre il meccanismo prevede che alla società cedente rimangano in carico codice FIP e partita IVA, trasferendo solo il diritto di partecipazione al campionato alla società acquirente che non potrebbe dunque ottenere il nome Auxilium.

 

Esclusa anche la via del lodo Petrucci, istituto previsto dai regolamenti del calcio ma non del basket: il consiglio federale ha facoltà di inserire un club in un campionato dilettantistico nazionale, ma l’ultima wild card fu assegnata in B nell’ormai lontano 2014/15 a Siena, ed è escluso che possa essere concesso un posto a tavolino in A2 nella stagione in cui il primo campionato nazionale passa da 32 a 28 partecipanti.

Di fatto, se l’Auxilium non dovesse essere nelle condizioni di iscriversi o essere ammessa alla A2 versione 2019/20, solo attraverso il ricorso al mercato dei titoli sportivi ci sarà la possibilità di una ripartenza attraverso un nuovo codice FIP e una nuova denominazione sociale.

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