Proli: I politici, quando c’è da fare un lavoro sporco per il bene dello sport, spariscono

Proli: I politici, quando c’è da fare un lavoro sporco per il bene dello sport, spariscono

Il presidente di Olimpia Milano: Ma quando ci sono buoni risultati cercano visibilità. In EuroLeague è tempo di una seconda italiana: Virtus Bologna, Venezia e Torino sono pronte

Livio Proli, presidente di Olimpia Milano, torna a parlare in un’intervista esclusiva ad Andrea Tosi de La Gazzetta dello Sport: «Prima di essere paragonati alla Juventus dovremmo consolidare il nostro dominio in Italia, per poi avere ambizioni in Europa. E’ un processo in corso».

SU LEGABASKET
«Il campionato a 18 squadre, tra un anno, ingrasserà ancora di più un calendario che nessuno riesce a normalizzare. Per chi fa le Coppe, in Italia una decina di società, il rischio è restare schiacciati da impegni e costi aggiuntivi. Un charter per girare l’Europa costa 60.000 euro a tratta. La morale è che la Serie A spenderà di più».

SUI POLITICI
«Servirebbe un intervento per aiutare i club. Ma i politici cavalcano i buoni risultati per avere visibilità, ma poi spariscono quando c’è da fare il lavoro sporco a favore dello sport».

SU EUROLEGUE
«La diatriba con Fiba non è più attuale dopo la libertà di partecipazione concessa dalla Fip. Faccio “endorsement” con Jordi Bertomeou: è tempo di una seconda squadra italiana in EuroLeague, Venezia, Virtus Bologna e Torino sono pronte».

SU MICOV
«Vlado per me è il professore. E da un grande professore non ci si deve mai separare».

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