Progetto Reyer a quota 32 con la Polisportiva Annia

Progetto Reyer a quota 32 con la Polisportiva Annia

La Polisportiva Annia è una società sportiva dilettantistica multidisciplinare con circa 400 iscritti

Continua la crescita del Progetto Reyer, che tocca quota 32 società aderenti con l’adesione della Polisportiva Annia di Quarto d’Altino. La Polisportiva Annia è una società sportiva dilettantistica multidisciplinare con circa 400 iscritti, oltre 100 dei quali praticano il basket, che rappresenta la disciplina principale della polisportiva. Il pool di dirigenti ed allenatori di pallacanestro portano avanti un’attività sportiva di qualità in un ambiente sano e felice.

“Siamo una società piccola, ma che lavora da tanti anni in questo settore e ha intenzione di continuare un lavoro di qualità, soprattutto con i ragazzi. La decisione di entrare a far parte del Progetto Reyer è stata presa proprio per dare prospettive all’attività di questi giovani”, spiega Massimo Milanese, presidente della società che ha sede in via Aldo Moro 20 e può contare su un palazzetto completamente ristrutturato un anno fa, con anche la posa del campo in parquet, dove la prima squadra disputa il campionato di Promozione e svolgono l’attività anche le squadre giovanili maschili (Under 16, 15 e 13) e quelle del minibasket (Aquilotti A, Aquilotti B, Scoiattoli e Pulcini).

“Siamo lieti – commenta il presidente dell’Umana Reyer, Federico Casarin – di aver ricevuto questo attestato di fiducia da parte della Polisportiva Annia, società del territorio che lavora nel migliore di modi nel settore giovanile, con cui avevamo da anni dei contatti. Siamo quindi molto felici di accoglierla nel Progetto, che continua così a crescere, toccando quota 32: siamo convinti che questo accordo potrà essere fonte di reciproche soddisfazioni”.

“Èun piacere aver definito l’accordo con una società così radicata nel nostro territorio – le parole di Francesco Benedetti, responsabile del settore giovanile maschile dell’Umana Reyer. Con la Polisportiva Annia abbiamo già avuto collaborazioni episodiche positive e credo che la loro partecipazione al Progetto Reyer darà benefici ad entrambe le società. In particolare credo che il confronto sarà fonte di crescita e migliorerà ulteriormente la qualità del lavoro dell’Umana Reyer nel nostro territorio”.

Fonte: Ufficio Stampa Reyer Venezia.

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