Pozzecco: Sì, a 17 anni stavo per smettere su consiglio di mio padre

Pozzecco: Sì, a 17 anni stavo per smettere su consiglio di mio padre

Il coach del Banco di Sardegna Sassari. Oggi, a me stesso direi: Se mi fai 40 punti ogni partita, giochi sempre e puoi anche non difendere

Lunga intervista per Gianmarco Pozzecco, coach del Banco di Sardegna Sassari , con La Nuova: «Stavo per smettere a 17 anni? Verissimo: successe perché il mio allenatore, cioè mio padre, mi consigliò di andare a giocare a calcio in terza categoria… Una sfida costante: sono sempre stato il più piccolo anche in casa, con mio padre ex giocatore alto due metri e mio fratello, 1,90, che era quello bravo. Io sono stato sempre il più sfigato: quello che non poteva giocare in C, poi non poteva giocare in B, poi non poteva reggere l’urto con la serie A, poi non poteva essere protagonista in Europa. È stato sempre un inseguimento, uno stimolo costante a dimostrare qualcosa: non c’erano vie di mezzo, venivo considerato o un genio un coglione. Ed è così anche oggi».

Oggi, da coach, come gestirebbe un Gianmarco Pozzecco? «Gli direi: se mi fai 40 punti ogni partita, giochi sempre e puoi anche non difendere. Io da giocatore 40 punti li ho fatti varie volte, e come difensore non ero neppure così male».

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