Pozzecco: “Alla gente chiedo lo stesso affetto e di accettare qualche sconfitta”

Pozzecco: “Alla gente chiedo lo stesso affetto e di accettare qualche sconfitta”

Il coach della Dinamo Sassari ha parlato della nuova stagione con L’Unione Sarda.

Nel corso di un’intervista con L’Unione Sarda, il coach del Banco di Sardegna Sassari Gianmarco Pozzecco ha parlato della stagione che verrà.

Sulla forte presenza italiana

“Credo nella fidelizzazione, in giocatori come Devecchi che diventano bandiere. Adoro Totti che ha iniziato e finito nella Roma. Abbiamo puntato sugli italiani non perché siamo patriottici, ma perché crediamo in loro, in quello che ci hanno fatto vedere come giocatori e come uomini. Otto italiani significa grande attaccamento e grande coesione di intenti. Senza distinzione tra due gruppi, come può accadere quando hai tanti stranieri. Non vedo giocatori che hanno individualismi, stranieri compresi. Pierre lo conosciamo, Bilan gioca per la squadra, Jerrells sa fare bene l’uno contro uno ma avrà il piacere di giocare per gli altri come già fatto in carriera, se Evans è rimasto 4 anni in Germania vuol dire che fa gruppo”.

Su Spissu play titolare

“Marco è forte, per questo sarà titolare. Gli sto dando una responsabilità che vale come stimolo per crescere ancora. Insisto, stimolo non pressione. Ma non è che vinceremo o perderemo perché lui parte in quintetto. Ci sono Jerrells, Vitali e uno importante come Stefano Gentile, Ognuno avrà responsabilità”.

Sull’impronta della nuova squadra

“Si giocherà una pallacanestro forse un po’meno atletica ma più di conoscenza, con meno alti e bassi, perché gli americani vanno più a strappi. Dovremo difendere un pò meglio e concedere meno canestri facili. Saremo condizionati dal percorso dell’anno scorso. Dopo la sconfitta con Cremona abbiamo perso una sola volta in casa, con Venezia, L’anno scorso ho chiesto tempo, quest’anno chiedo ai tifosi dì saper accettare le sconfitte, anche in casa, e credere nella squadra indipendentemente dai risultati”.

Fonte: L'Unione Sarda.

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