PosteMobile Final Eight nel segno della inclusione con le esibizioni di atleti ‘speciali’

PosteMobile Final Eight nel segno della inclusione con le esibizioni di atleti ‘speciali’

Nel corso della manifestazione esibizioni di Canestroverso SBM Basket, Associazione Autismo Apuania e Over Limits

Come già nella scorsa edizione, anche quest’anno la PosteMobile Final Eight ha voluto essere aperta a tutti, traducendo il messaggio dello sport come strumento e mezzo di inclusione e di apertura verso tutti, ad iniziare da coloro che lo praticano a diversi livelli e tra mille problemi. Per questo sia venerdì sera che sabato sono state sviluppate una serie di esibizioni attorno alle sfide tra le 8 squadre che hanno visti protagonisti i atleti “speciali” che, proprio tramite il basket, si divertono e ci insegnano che attraverso lo sport siamo tutti uguali.
Venerdì 16 la iniziativa ha coinvolto Canestroverso SBM Basket e Associazione Autismo Apuania che lavorano per sensibilizzare rispetto al tema dell’autismo, un disturbo pervasivo dello sviluppo che dura tutta la vita creando gravi difficoltà a chi ne è affetto ed al contesto in cui vive. La pratica della pallacanestro è una delle attività attraverso cui i ragazzi riescono a favorire lo sviluppo delle loro potenzialità di autonomia personale di comunicazione e di relazione con gli altri e in questa Final Eight i ragazzi hanno avuto una volta di più di ribadire ciò che la scienza ha dimostrato: l’’autismo non è una psicosi e l’attività sportiva è uno dei veicoli utili a migliorare la qualità della vita, per questo al Mandela Forum le squadre di Canestroverso SBM Basket e Associazione Autismo Apuania si sono esibite in una serie di mini-partite durante gli intervalli delle gare di Coppa Italia, catturando il tifo degli spalti come accaduto per i campioni della massima serie.
Nella giornata di giovedì ad esibirsi sono stati invece i ragazzi del progetto Over Limits di Marco Calamai che ha guidato la prima vera esperienza di Pallacanestro integrata in Italia. Il suo Progetto di gioco integrato è nato nel 1995, riconosciuto e da subito appoggiato dalle istituzioni cestistiche. Calamai è stato il primo allenatore che ha fatto giocare in Italia ragazzi con disabilità psichiche diverse(Down, psicotici, cerebrolesi, autistici…) insieme tra loro, mettendoli in campo con giocatori normodotati. A Firenze in particolare è attivo dal 2008 un Centro di basket integrato importante; ad esso è seguita la nascita del Centro di basket speciale San Marcellino a Firenze.

Fonte: Lega Basket.

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