Poliambulatorio Oberdan e X-Ray Service sempre al fianco della Leonessa

Poliambulatorio Oberdan e X-Ray Service sempre al fianco della Leonessa

Le aziende di Via Oberdan rientrano nel novero dei partner della squadra biancoblu

Poliambulatorio Oberdan e X-Ray Service sempre al fianco della Leonessa
Poliambulatorio Oberdan e X-Ray Service, due strutture all’avanguardia sempre al fianco di Basket Brescia Leonessa. Anche per la stagione 2018-2019, infatti, le aziende di Via Oberdan rientrano nel novero dei partner della squadra biancoblu, ricoprendo rispettivamente il ruolo di Top Sponsor e Main Sponsor e garantendo alla Leonessa qualità ed efficenza nel percorso diagnostico e riabilitativo degli infortuni che, durante la stagione, possono occorrere ai propri atleti.

“Poliambultorio Oberdan e X-Ray Service sono due strutture sanitarie che forniscono un valore aggiunto alla squadra – afferma Graziella Bragaglio, Amministratore Delegato di entrambe le aziende -. Grazie alle due strutture e alle tecnologie in nostro possesso, risultiamo immediatamente in grado di effettuare la diagnosi e successivamente la terapia riabilitativa più appropriata sull’atleta. Per chi fa attività agonistica a certi livelli, gli infortuni sono molto frequenti. È dunque importante poter contare sia su uno staff di fisioterapisti che curano la parte riabilitativa, sia su una struttura a lato che segue in maniera precisa e accurata tutta la parte degli infortuni dal punto di vista della diagnosi. X-Ray Service ha a disposizione apparecchiature di ultima generazione di ecografia, tac e risonanza magnetica per la parte diagnostica, mentre, a livello fisioterapico, Poliambulatorio Oberdan dispone delle apparecchiature di ultima generazione più importanti per l’approccio fisioterapico al paziente”.

Proprio gli eccellenti servizi che Poliambulatorio Oberdan e X-Ray Service sono stati in grado di assicurare, oltre all’instancabile lavoro di tutto lo staff medico-sanitario di Basket Brescia Leonessa e alla determinazione dei due atleti, hanno permesso recentemente il rapido recupero di Jared Cunningham e Luca Vitali dai rispettivi infortuni.

“Jared Cunningham aveva una lesione muscolare al polpaccio che è stata prima diagnosticata poi seguita ecograficamente e con risonanza magnetica per vedere il danno della muscolatura e l’evoluzione durante la terapia – spiega il Dr. Matteo Bonetti, Direttore Sanitario di Poliambulatorio Oberdan e X-Ray Service -. Ovviamente abbiamo forzato i tempi, ringraziamo tutto il personale che si è dedicato per il recupero del giocatore sottoponendolo a terapia sia la mattina che il pomeriggio con apparecchiature di ultima generazione quale la pompa diamagnetica, la tecar terapia e il game ready per il riassorbimento della parte edemigena e infiammatoria della lesione. I risultati sono stati brillantissimi, perché nel giro di 5 giorni la lesione si era già ridotta di circa il 50% tanto è vero che il giocatore, il giorno della partita, dopo riscaldamento adeguato, ha deciso di provare a giocare”.

“Luca Vitali ha avuto una frattura spiroide del quarto metacarpale della mano sinistra – afferma il Dr. Bonetti -. Una frattura guaribile in 40 giorni, operata immediatamente dal Dr. Bettinsoli, stabilizzata con una placca metallica e 5 piccole viti. Anche in questo caso, abbiamo lavorato tutti i giorni a livello fisioterapico per consentire al giocatore di avere meno dolore e ridurre il gonfiore postumo dell’intervento chirurgico. Dobbiamo dire grazie a Luca che si è sentito di giocare con una mano e mezza, però effettivamente il risultato terapeutico ottenuto soprattutto grazie all’utilizzo della pompa diamagnetica ha consentito un tempo di recupero molto rapido, guadagnando addirittura due settimane su quanto previsto dalla medicina tradizionale”.

Stefano Giacomini, fisioterapista di Basket Brescia Leonessa, spiega meglio com’è avvenuto il recupero di Jared Cunningham e Luca Vitali dal punto di vista fisioterapico attraverso l’utilizzo delle apparecchiature di ultima generazione di cui il Poliambulatorio Oberdan dispone.

“La CTU o pompa diamagnetica è un macchinario studiato da ingegneri italiani e svizzeri, assemblato a Padova che lavora sul campo elettromagnetico, andando a stimolare le cellule in diverse modalità – informa Giacomini -. Con Jared Cunningham l’abbiamo utilizzata per stimolare, drenare e riparare i tessuti, associandola al game ready e ad una fasciatura compressiva allo zinco. Per quanto invece riguarda Luca Vitali, l’utilizzo della pompa diamagnetica è stato volto a rigenerare i tessuti e aumentare gli osteoblasti. Recuperi lampo? Non vogliamo bruciare le tappe, ma abbiamo dei mezzi diagnostici e dei macchinari che ci permettono di agire subito. Poliambulatorio Oberdan è forse stata la prima struttura a dotarsi di una CTU, immagino che adesso altre realtà ne siano provviste: è una macchina con grandissimo potenziale”.

“Il nostro lavoro a Basket Brescia Leonessa è un lavoro d’équipe – ci tiene a precisare Giacomini – che si divide tra il PalaLeonessa con il Medico Ortopedico, Dr. Pierfrancesco Bettinsoli, e il fisioterapista Massimo Cancelli, che seguono la squadra anche in campo la domenica, e il Poliambultario Oberdan nel quale, oltre al sottoscritto, lavorano Giovanni Bracchi, Chiara D’Adda e il Medico Sociale della squadra, Dr. Marco Moretti. Seguivo Luca Vitali due volte al giorno, mentre Jared Cunningham eseguiva la terapia al Poliambulatorio Oberdan alla mattina e il pomeriggio veniva seguito dallo staff direttamente al PalaLeonessa. Il lavoro d’équipe è importantissimo e deriva da una sinergia tra tutti gli uomini che sono a fianco della squadra e che lavorano sette giorni su sette per i nostri atleti”.

Stefano Giacomini conclude ricordando quanto la volontà dell’atleta di tornare a praticare sport sia una componente decisiva durante il percorso riabilitativo dello stesso: “Il coinvolgimento dell’atleta nel percorso riabilitativo e la sua volontà sono aspetti fondamentali. Quello che dico sempre è che per formare un’atleta, la cosa che conta di più è la testa. Quando un atleta ha voglia di recuperare, brucia le tappe, e i casi di Cunningham e Vitali ne sono un chiaro esempio. Ritengo sia fondamentale che ci sia una coesione tra terapista e atleta, che deve fidarsi ciecamente del terapista. Se non c’è questo matrimonio, la terapia risulta più difficile. Siamo diventati ormai un punto di riferimento per il basket italiano e per gli sportivi professionisti. Non trattiamo solo gli atleti di Basket Brescia Leonessa, ma anche quelli di altre squadre e di altri sport quali calcio, tennis, ciclismo. Lavoriamo su tutti gli sport e lavorare al Poliambultatorio Oberdan è bello anche per questo!”

LA SCHEDA – Il Poliambulatorio Oberdan offre ai suoi pazienti una struttura adibita alla medicina fisica, riabilitazione, rieducazione funzionale, ortopedia, fisiatria, cardiologia, neurologia, medicina legale, otorinolaringoiatria, urologia, psicologia, dietologia e della medicina dello sport, ozono terapia e interventistica spinale oltre a competenze specialistiche e attrezzature tecnologicamente adeguate.

X-Ray Service si occupa della gestione di Servizi di Diagnostica per Immagini mediante la costituzione di equipe di professionisti con elevati livelli di esperienza e competenza che sono in grado di assicurare un’attività diagnostica di qualità elevata in modo continuativo: la Neuroradiologia, la Radiologia toracica e addominale, l’ecografia, la Radiologia muscolo-scheletrica, la Neuroradiologia Interventistica Spinale e la Radiologia Interventistica Muscolo Scheletrica.

Fonte: Ufficio stampa Leonessa Brescia.

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