Pino Sacripanti: Brindisi ha messo in campo atletismo ed energia. A noi sono mancate

Pino Sacripanti: Brindisi ha messo in campo atletismo ed energia. A noi sono mancate

Le parole del coach di Bologna dopo la sconfitta a Brindisi

Il dopopartita di Pino Sacripanti è un’analisi lucida che va oltre l’amarezza per la sconfitta con l’Happy Casa.

“Per prima cosa, mi complimento con Brindisi, che ha meritato questa vittoria. La differenza è stata evidente: la squadra di Vitucci ha giocato con maggiore atletismo e con energie che noi non avevamo. Non le avevamo dall’inizio, perché abbiamo subìto 27 punti in un quarto. Poi c’è stata una grande reazione che ci ha portato di nuovo in partita, addirittura ci ha permesso di passare in vantaggio, ma dopo siamo nuovamente calati in un anonimato fisico e atletico, dominati dalla loro energia”.

“Alla fine abbiamo tirato dieci volte più di loro, ma con poca precisione e poca rabbia difensiva. Abbiamo cercato la zona, ma anche qui siamo stati soft. Probabilmente avrei potuto giocare di più a tutto campo con i quattro piccoli, ma loro sono stati più reattivi di noi negli uno contro uno, a rimbalzo, nelle uscite, e hanno meritato la vittoria perché se la sono guadagnata”.

“La stanchezza per queste quattro trasferte consecutive? Uno le pensa tutte, ci sta: siamo in viaggio da lunedì, abbiamo perso di un punto a Ostenda e certamente qui sarebbe servita più attenzione, ma il nostro campionato è questo e dobbiamo adeguarci. A fine girone d’andata lo scorso anno solo Avellino e Milano, tra chi faceva anche le coppe, erano tra le prime otto: ma è stata una nostra scelta e abbiamo fatto anche diverse buone gare, oggi però sarebbe servita maggiore attenzione non solo tattica ma anche difensiva, così come la voglia di sporcarsi di più”.

“Quando giochi in due competizioni è certamente più faticoso, devi aspettartelo. Ma è qualcosa che aiuta a crescere, bisogna farne tesoro, e noi abbiamo fatto belle cose in Europa, nonostante le ultime due sconfitte. Ma su un campo come questo devi arrivare con forza fisica e mentale, altrimenti non reggi. Speriamo che anche questa esperienza ci faccia crescere”.

“Questo è un campionato aperto, Milano davanti a tutte, Venezia poco dietro e poi un gruppo equilibrato fatto di diverse squadre. C’è differenza tra chi fa le coppe e chi no, ma bisogna essere tenaci, resistenti e fortunati. Alla fine di maggio vedremo chi avrà avuto più voglia di arrivare”

Fonte: Ufficio stampa Virtus Bologna.

Commenta