Pietro Aradori: Senza basket sarei diventato investigatore privato

Pietro Aradori: Senza basket sarei diventato investigatore privato

Aradori parla anche del taglio al 20% del suo stipendio lordo causa coronavirus: Ho fatto questa scelta perché siamo in una situazione più grande di noi e che va oltre il mondo dello sport

Pietro Aradori ha parlato il Resto del Carlino dell’accordo raggiunto con la Fortitudo per la riduzione del suo contratto causa coronavirus.
Aradori ha rinunciato al 20% del suo stipendio lordo per venire incontro alla società.

“Ho fatto questa scelta perché siamo in una situazione più grande di noi e che va oltre il mondo dello sport. Le difficoltà colpiscono tutti i campi della vita e mi sembrava giusto andare incontro alla società, anche perché l’estate scorsa ero io ad essere in una condizione non facile e la Fortitudo mi ha immediatamente accolto a braccia aperte. Sono cose che non si possono dimenticare e alla prima occasione importante era giusto ricordarsene” ha detto Aradori che ha anche ammesso che sarebbe diventato un investigatore privato se non fosse diventato un giocatore di pallacanestro. “Fin da piccolo ero affascinato da figure come quella di Sherlock Holmes o Hercule Poirot. Sono una persona molto curiosa a cui piace andare oltre le apparenze e che non si accontenta di conoscere le cose solo in modo superficiale”.

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