Piero Bucchi: Siena era imbattibile? Sì, per tanti motivi emersi in seguito

Piero Bucchi: Siena era imbattibile? Sì, per tanti motivi emersi in seguito

Il coach della Virtus Roma si prepara ad affrontare il suo passato milanese: Proli dall'enorme valore umano, i Toti una famiglia ammirevole

Il coach della Virtus Roma Piero Bucchi si prepara alla sfida con Olimpia Milano su Time Out, inserto de La Gazzetta dello Sport.

I giallorossi sono davanti alla squadra di Ettore Messina in classifica: «E’ molto strano e un po’ mi sorprende, ma sono gli inizi per tutti, una prima valutazione va sempre fatta dopo una decina di gare».

SUL PASSATO CON OLIMPIA MILANO

«Esperienza molto positiva. Avevamo un budget da cinque milioni di euro, già molti, ma Siena ne spendeva di più. Facemmo due finali scudetto, perse con la solita Siena. Imbattibile? Sì, per tanti motivi emersi in seguito che neppure mi va di ricordare».

SU LIVIO PROLI

«Persona a modo, un presidente-manager dall’enorme valore umano. Mi spiace non faccia più parte del club. Ho avuto anche un ottimo rapporto con il presidente Armani, persona straordinariamente umile».

SU ETTORE MESSINA

«Amico vero. Abbiamo trascorso otto anni straordinari alla Virtus Bologna. Per lavorare con lui mi proposi gratis, il mio scopo era stare con il super gruppo di Juniores e Cadetti, con lui e Consolini. Lanciammo la moda dei due assistenti nelle giovanili».

SU ROMA

«La famiglia Toti, purtroppo spesso contestata, è ammirevole perché da 20 anni porta avanti il basket qui. Altri investitori pronti a subentrare non ne ho visti. Io e il DS Spinelli abbiamo fatto scelte condivise, puntando forte sui due USA Jefferson e Dyson più un bel po’ di scommesse. Ruotiamo in sette-otto, e finora non siamo mai stati completi».

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