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Pianigiani: Una delle nostre migliori partite. Onestamente mi girano…

Pianigiani: Una delle nostre migliori partite. Onestamente mi girano…

Il commento del coach di Olimpia Milano dopo la grande gara con il Cska

Ko interno dopo una grande battaglia per l’Olimpia Milano, e per Simone Pianigiani il bicchiere non può che essere mezzo pieno se l’avversario si chiama Cska: «Una gara solida, vera, per 30’, nonostante i problemi che abbiamo in questo momento. Una delle nostre migliori partite. Abbiamo costruito vantaggi importanti, toccando anche il +13, poi si è vista la differenza: sono bastati un paio di errori e in un attimo hanno piazzato un 10-0. Contro una squadra come loro, il punto a punto si paga»

Grande orgoglio: «Dimostra quanta strada dobbiamo fare per arrivare a quel livello, ma sono stati i dettagli ad essere decisivi. Non abbiamo la loro esperienza, il loro percorso, e non siamo in un momento semplice. La realtà è che è stata una grande partita di Milano».

Dunque, che distanza c’è tra Milano e il Cska, vista anche l’assenza di Nedovic? «Il p&r del Cska, con giocatori come Corey Higgins, Nando De Colo e Sergio Rodriguez, con un 4 che apre come Alec Peters, è sempre difficile da interpretare. Ci vuole uno sforzo mentale enorme su ogni possesso. E’quello che abbiamo fatto per gran parte della partita molto bene: c’è stata maturità in attacco e in difesa. La differenza dove sta? Nelle 17 palle perse, nei non accoppiamenti, momenti di non durezza che dicono chi vince e chi perde. Se riusciamo a pulire tutto questo, possiamo davvero crescere ad un livello molto alto. Insomma, onestamente girano».

Sulla prestazione di Vladimir Micov: «Mancandoci Nemanja Nedovic i minutaggi vanno ridefiniti. Ovvio che rispetto al Cska abbiamo qualcosa in meno. Rispetto all’anno scorso abbiamo fatto un passo in avanti, ora dobbiamo andare avanti e tirare a fine stagione una nuova linea. Sono piccoli passi».

Qualcosa non ha funzionato nelle rotazioni? «Non ho nessun rimpianto sulle risposte di qualcuno. Il Cska hanno giocato sempre con un “3” di ruolo, noi abbiamo risposto con Kuzminskas insieme a Brooks, ma in attacco perdevamo di fluidità. Gli accoppiamenti così per noi diventano impossibili: non può Dairis Bertans, nonostante le grandi capacità, andare fisso in marcatura sul “3” avversario. Con la gara punto a punto non potervi permetterti nulla, e se arrivi punto a punto sino alla fine non puoi dire nulla alla squadra. Andrea Cinciarini poteva starci in campo in difesa, ma in attacco avevamo bisogno di qualcosa di diverso».

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