Pianigiani: L’allenatore non può che essere se stesso, ma se vuole migliorare deve imparare da tutti

Pianigiani: L’allenatore non può che essere se stesso, ma se vuole migliorare deve imparare da tutti

Le parole del coach di Olimpia Milano: L'Nba è per me un mondo lontano. Metto tutto me stesso in quello che faccio perché lo considero un privilegio.

Lunga intervista per Simone Pianigiani, coach di Olimpia Milano, a Time Out, inserto de La Gazzetta dello Sport.

SU VLADO MICOV
«Riesce a gestire la fisicità e i tempi velocissimi del basket moderno con le letture di un giocatore del passato. A questi ritmi chi ragiona troppo in genere va in tilt e invece lui ci sta dentro. È un giocatore raro con un QI sopra la media, per questo l’anno scorso lo abbiamo fortemente voluto».

SULLA NBA
«Ho avuto un contatto quando ero CT full-time. È un mondo per me lontano da tanti punti di vista in cui non mi vedrò mai».

SUL PIANIGIANI COACH
«Non puoi scimmiottare qualcun altro, atteggiarti a quello che non sei, se bluffi con i giocatori loro se ne accorgono in mezzo secondo. L’allenatore non può che essere se stesso, ma se vuole migliorare deve imparare da tutti. Io ho imparato da tante persone perché in Italia abbiamo sempre avuto una grande scuola di allenatori».

SUL PIANIGIANI COACH (2)
«Metto tutto me stesso in quello che faccio perché lo considero un privilegio. Dentro a questo lavoro c’è tutta la vita possibile: il rapporto con le persone, con culture diverse, con le generazioni che cambiano. C’è polvere, sangue, luce, passione, esaltazione e depressione. Non è vita questa?».

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