Pianigiani: Ci vuole del fegato per pensare che Mike James sia un problema

Pianigiani: Ci vuole del fegato per pensare che Mike James sia un problema

Il coach di AX Armani Exchange Milano: Le Final Eight un orpello? Macchè. Potevamo e dovevamo giocare meglio. Non cerchiamo giustificazioni e siamo molto arrabbiati

Lunga intervista per Simone Pianigiani, coach di AX Armani Exchange Milano, con Vincenzo Di Schiavi de La Gazzetta dello Sport.

SULLA COPPA ITALIA
«Perdere una gara secca di Coppa Italia non è la fotografia di una stagione. Le Final Eight un orpello? Macchè. Potevamo e dovevamo giocare meglio. Non cerchiamo giustificazioni e siamo molto arrabbiati. In finale sono arrivate due squadre che non facevano le coppe, producendo un livello di energia e entusiasmo che noi e Venezia, in questo momento, non siamo riusciti a pareggiare. Quello stesso approccio che abbiamo avuto per battere l’Efes, o vincere in Grecia con Panathinaikos e Olympiacos».

SU MIKE JAMES
«Ovvio che un play di quel livello sia condizionante. Ci vuole del fegato per pensare che il primo realizzatore di EuroLeague, secondo negli assist e quinto nei recuperi, possa essere un problema».

SUL NUOVO ASSETTO
«Il centro di gravità della squadra è sugli esterni, e quindi il dialogo tecnico tra di loro sarà fondamentale. E’ l’impianto che seguiremo anche l’anno prossimo, siamo e saremo un po’ più sbilanciati lì. Contro il Maccabi servirà quindi un’intensità a tutto campo per cercare di non rimanere scoperti sotto canestro. La loro batteria lunghi è tra le migliori d’Europa. Non è una gara da non perdere ma una partita bella da giocare».

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