Pescara vola in A2: battuta San Severo grazie ai 30 punti di Leonzio

Pescara vola in A2: battuta San Severo grazie ai 30 punti di Leonzio

Pescara era stata eliminata da Reggio Calabria e poi ripescata in seguito all'esclusione della società calabrese

Come nelle favole, Pescara ribalta ogni pronostico e nello spareggio promozione della final four di Serie B supera la corazzata Allianz San Severo per 77-71. La squadra abruzzese, dopo essere stata eliminata nel primo turno dei playoff per mano di Reggio Calabria e poi riammessa per via dell’esclusione della stessa compagine reggina, supera con grande determinazione i pugliesi che per il secondo anno consecutivo perdono entrambe le gare di questa fase. Ai gialloneri non riesce l’impresa di far decollare sul campo l’ambizioso progetto.
La gara si apre con errori da ambedue le parti, si sblocca per prima l’Allianz con la tripla di Ruggiero dopo un minuto e mezzo di gioco. Stanic e Scarponi rincarano la dose, Pescara sbaglia ripetutamente in attacco, i biancorossi si sbloccano solo al 4′ con Capitanelli che realizza dalla lunetta solo uno dei dei tiri liberi per il fallo subito per mano di Antonelli (1-8). Stanic e Ruggiero cercano di lanciare la Cestistica e sul 3-12 del 6′ coach Rajola chiama timeout dalla panchina abruzzese. Di qua l’Allianz allenta leggermente la presa e Pescara è lesta nell’approfittare e dimezza il divario (7-13 al 7′). Inizia così la rimonta biancorossa ad opera dei vari Micevic, Potì e Capitanelli che porta Pescara a tre possessi da San Severo. Il primo quarto termina 12-18.
Seconda frazione di gioco in cui è Leonzio dalla linea della carità ad inaugurare le marcature, coach Salvemini frattanto lancia in campo Piccone per far rifiatare Stanic. La Amatori incappa in infrazioni discutibili, l’Allianz non sa approfittarne completamente, tenendo di conseguenza a galla gli avversari distanti quasi sempre di circa quattro lunghezze. Il collettivo di Salvemini riprende, come ieri, ad affidarsi troppo a soluzioni offensive dalla lunga distanza e non smistando palloni nel pitturato come in avvio di partita e la gara si ritrova in una fase di stallo in cui il punteggio fatica oltremodo a sbloccarsi trasformando la disputa in una sorta di festival dell’errore. Si sblocca qualcosa solo al 14′ con l’1/2 dalla lunetta di Potì. Le retine riprendono finalmente a muoversi ma il divario è pressoché lo stesso, fino a quando le maglie difensive pugliesi si allargano sotto le plance e Pescara trova il canestro del 27-30 che costringe coach Salvemini al timeout del 19′. Sul suonare della seconda sirena c’è il buzzer beater di Leonzo, che con una tripla segna il 30-32 sul quale le squadre imboccano la via degli spogliatoi.
Al rientro sul parquet si gioca punto a punto, Pescara trova il pareggio al 22′ con la tripla di Leonzio che realizza il 40-40 e dona grande adrenalina ed agonismo al gioco, di qua i biancorossi passano addirittura in vantaggio, per la prima volta nel match con Carpanzano e Capitanelli. Inizia a saltare qualche schema su entrambi i fronti offensivi, la gara perde in estetica ma non in agonismo, ma al tempo stesso sale il nervosismo. Capitanelli prova a dare un allungo alla Unibasket Pescara che trova il +4 al 26′ (48-44). I biancorossi a ridosso del ferro catturano molteplici rimbalzi offensivi, i gialloneri sono compressi all’interno della propria 6.75, incassano il -6 e Salvemini non può fare altro che ricorrere ad un timeout per rimproverare una squadra che stenta a fare tagliafuori a rimbalzo. Sodero prova a ricucire lo strappo, lo fa assieme a Scarponi e San Severo ritrova il pareggio prima e poi il vantaggio (52-53 al 29′), sospensione pescarese. La Cestistica riprende a giocare palloni a ridosso del ferro, i biancorossi tirano dalla lunga ed al 30′ il punteggio è di 52-54 per i pugliesi.
Ultimo quarto in cui in apertura i sanseveresi si appigliano alla grinta di Di Donato, il 14 giallonero è l’uomo in più che riaccende quel migliaio di tifosi giunti a sostenere la Cestistica. Scarponi riporta a +6 gli uomini di Salvemini. La Cestistica prova a gestire il vantaggio, seppur esiguo, di tre possessi, difendendo al meglio delle possibilità. Il collettivo di Rajola continua a mordere le calcagna foggiane ed al 5′ ritrova il -1 con Leonzio per il 62-63. I gialloneri provano a ritrovare il bandolo della matassa, ma la tripla del solito Leonzio ristabilisce la parità a 3′ dal termine. Inadatto ai deboli di cuore è quanto si vede negli ultimi minuti di gioco, ancora Leonzio riporta avanti i biancorossi e sul 70-67 Salvemini ricorre al timeout quando mancano 1′ 28″ al termine. Le due squadre sono in bonus, l’Allianz dalla linea della carità non trova la retina ed i tre punti di divario pesano sempre più secondo dopo secondo. A 21″ dalla fine il 2/2 ai liberi dell’implacabile Leonzio suona come sentenza per i pugliesi, sotto 72-67. Coach Salvemini chiede timeout, si gioca col fallo sistematico che non inverte la rotta del match nonostante la tripla da 8 metri di Scarponi. Pescara è la terza squadra ad approdare in Serie A2 imponendosi col punteggio finale di 77-71. Rajola ed i suoi, dopo aver rimediato due sconfitte in regular season contro San Severo, invertono la tendenza. Ora il pubblico sanseverese e la dirigenza giallonera possono sperare solo in un ripescaggio col quale accontentarsi.

Unibasket Amatori Pescara – Allianz Pazienza Cestistica Città di San Severo 77-71 (12-18, 30-32, 52-54)

Unibasket Amatori Pescara: Gay 4, Carpanzano 2, D’Eustachio ne, Serafini 2, Potì 17, Caverni 4, Di Donato ne, Capitanelli 12, Leonzio 30, Fasciocco ne, Pedrazzani 4, Micevic 2. All. Rajola
Allianz Pazienza Cestistica Città di San Severo: Antonelli 2, Piccone, Stanic 16, Rezzano 7, De Zardo, Petrushevski ne, Di Donato 8, Niro ne, Scarponi 15, Ruggiero 13, Sodero 10, Petracca ne. All. Salvemini

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