Per Pesaro è notte fonda, Cremona sbanca il parquet della Vuelle

Per Pesaro è notte fonda, Cremona sbanca il parquet della Vuelle

Decima sconfitta consecutiva per Pesaro contro Cremona. Ora la salvezza è a -6 e la fine del tunnel ancora non si vede per la squadra di coach Perego

PESARO – E arriva anche la decima, intesa come sconfitta consecutiva. Ci si asepttava almeno un po’ di coraggio da parte dei biancorossi, ma così non è stato e il record negativo, si allunga. Dopo il minuto di silenzio in ricordo dell’ex arbitro Vitolo, si parte. Pesaro scende in campo con Barford, Pusica, Chapman, Thomas e Zanotti. Cremona opta per Saunders, Matthews, Sobin, Akele e Ruzzier. Sembra la solita partenza fiacca per la Carpegna Prosciutto, ma anche Cremona non esalta. Poi però si sbloccano Thomas e Barford e la VL prende coraggio. E’ un’illusione, perché gli ospiti in breve prendono il comando delle operazioni e si portano sul +4 (9-13) a 3’31”. Chapman, al rientro dall’infortunio alla caviglia, è palesemente in difficoltà su Sobin, ma Perego lo lascia in campo. Sull’11-18 il pubblico fischia sonoramente Thomas all’uscita dal campo. Un antisportivo fischiato a De Vico fa respirare Pesaro. 13-18 al termine del primo quarto. La gara è un festival degli errori offensivi, da ambo le parti. I padroni di casa in particolare sbagliano tiri apertissimi. Cremona ringrazia e senza particolari affanni si porta sul +10 (18-28) a 4’39” con Saunders e Stojanovic lesti a raccogliere le ingenuità pesaresi in difesa. Il primo tempo termina col misero punteggio di 27-40, mentre Chapman esce zoppicando. Non tornerà più in campo. Al riniziare delle ostilità Pesaro affonda. 33-51 a 6’04”. Al tiro da 3 la squadra di Perego ha in questo momento il 5% (1/19), un dato che spiega tante cose. C’è però un sussulto. Eboua e Mussini guidano una mini-rimonta che riporta la Carpegna Prosciutto a -10 (51-61 a 7’38”). Si arriva anche a -8, ma Pesaro spreca ogni altra occasione tra le mani. E’ finita la benzina e arriva così anche la sconfitta, l’ennesima, per la squadra di Perego. 63-74 il finale. Al danno si aggiunge la beffa, viste le concomitanti vittorie di Trieste e Pistoia, le altre contendenti alla salvezza, che fanno sprofondare la Vuelle a -6 dall’agognato traguardo.

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