Patrick Comninos (CEO BCL): “ECA? Abbiamo filosofie diverse, ma l’importante è il bene del movimento”

Patrick Comninos (CEO BCL): “ECA? Abbiamo filosofie diverse, ma l’importante è il bene del movimento”

Le parole del CEO di Basketball Champions League presente a Bologna per la sfida tra Virtus e Medi Bayreuth

Prima della partita tra Virtus Bologna e Medy Bayreuth in programma questa sera alle 20.30 al PalaDozza, il CEO di FIBA Basketball Champions Patrick Comninos ha incontrato la stampa bolognese alle 19.30 nella sala conferenze dell’impianto. Dopo un  “Buonasera” con pronuncia perfetta, ha continuato in inglese toccando diversi punti inerenti la BCL.

 

“Buonasera. Mi scuso ma il mio Italiano non è abbastanza buono, quindi continuerò in Inglese. Innanzitutto, ringrazio la Virtus Bologna per avermi dato la possibilità di parlare con i media. Bologna è probabilmente la capitale del Basket Europeo, è un piacere per me e per ogni membro della Basketball Champions League avere una squadra così prestigiosa. Questa visita è parte del mio lavoro, viaggiare e visitare le squadre è secondo me essenziale per costruire un buon rapporto e aumentare la nostra crescita. Avere squadre in Italia – Venezia, Virtus e Avellino – per noi è molto importante visto che qui il Basket attira tanti appassionati. Fa piacere vedere che siano partite tutte senza sconfitte.

Abbiamo cominciato la terza stagione, i numeri di crescita sui social network mi rendono molto contento, specialmente per il grande seguito che c’è tra i giovani (18-35) anni. È qualcosa che ogni anno vogliamo migliorare, un lavoro in corso d’opera. Vogliamo dare valore al torneo e a chi finanzia questa competizione. Ci stiamo strutturando e siamo un modello molto differente rispetto a quello a cui siamo abituati, ma per fare questo abbiamo bisogno della partecipazione dei club. L’ambiente del basket è veramente particolare, oggi sono le squadre a scegliere a quale coppa partecipare. Quando qualche mese fa abbiamo ricevuto l’interesse da parte della Virtus siamo stati molto soddisfatti, così anche per quanto riguarda Bamberg e Hapoel Jerusalem. La nostra ambizione è quella di crescere per portare un prodotto che sia il migliore possibile.

Conflitto FIBA-EuroLeague? Penso che tutti noi che lavoriamo nel mondo del Basket, dobbiamo lavorare per il bene del movimento. Tuttavia, noi abbiamo una diversa filosofia da quella ECA, non dico migliore, ma diversa. Noi vogliamo valorizzare il campionato che le squadre disputano. Ad esempio, due anni fa Venezia ha vinto il campionato Italiano ma non ebbe l’occasione di disputare l’EuroLeague perchè lo “slot” era occupato da Milano. Vogliamo fare in modo che tutte le squadre di alto livello abbiano la possibilità di disputare una coppa europea di alto livello, il diritto di partecipare se lo si gioca sul campo. Il basket non è fatto da poche squadre, insostituibili, che comandano.

Ci saranno modi più semplici in futuro per qualificarsi? Si, lo sappiamo, dobbiamo trovare un equilibrio in modo da permettere la qualificazioni a più squadre possibili. Dal prossimo anno ci saranno solo 1 round di qualificazione, non più 3.

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