Pat Baldiraghi show in conferenza stampa: Pavia sta di merda. E’ una squadra senza palle che gioca alla cazzo

Pat Baldiraghi show in conferenza stampa: Pavia sta di merda. E’ una squadra senza palle che gioca alla cazzo

Show dell'allenatore di Pavia dopo il KO interno contro Alba: Tutti devono farsi un grande esame di coscienza. Io per primo che sono il responsabile di queste dieci persone che, ripeto, non chiamo squadra. Sono dieci persone

Conferenza stampa show di Pat Baldiraghi, coach della Omnia Pavia dopo la sconfitta interna contro Alba 77-71.

Queste le parole del coach della squadra lombarda.

“In questo momento Pavia sta di merda. E’ una squadra senza palle. E’ una squadra scollata. E’ una squadra che non è una squadra. Sono dieci giocatori che vengono qui, si allenano, anche bene, con spirito, poi giocano alla cazzo, questo non può succedere. Giocano senza orgoglio e senza attaccamento alla maglia. Se la gente non capisce che Pavia è una piazza storica e la gente viene a vederci che la società è seria, paga puntuale, sempre  e comunque. Se i giocatori non capiscono che questa maglia va onorata ogni secondo della settimana, ogni secondo della partita qui non ne scaviamo fuori un ragno da un buco. Siamo nella merda fino al collo dopo questa ennesima sconfitta giocando un primo tempo vergognoso. Avevamo detto che avremmo dovuto fare tre cose e non abbiamo fatto un cazzo di niente di queste tre cose. In attacco abbiamo fatto il record di palleggi inutili. In questo momento è un disastro. Tutti devono darsi una sveglia. Tutti devono farsi un grande esame di coscienza. Io per primo che sono il responsabile di queste dieci persone che, ripeto, non chiamo squadra. Sono dieci persone. Io sono il primo a farmi un esame di coscienza.

 

I giocatori devono farsi un grand esame di coscienza per capire se vogliono stare qui a lottare con la maglia di Pavia o no? Devono farsi questa domanda, darsi una risposta e venirci a dire cosa pensano. Perché così non si può andare avanti. Qui dobbiamo fare una squadra. Sembrava ci fosse. Sono bastati cinque minuti di Vigevano e qualche infortunio e cazzo, tutto quello che avevamo costruito è finito? Non è possibile. Tutti dobbiamo guardarci dentro e capire cosa vogliamo fare. Io sicuramente non mollo. Noi non molliamo. Non molliamo mai. Però devono anche gli altri devono capire se sono con noi e vogliono lottare con noi o non sono con noi. Ci eravamo detti che Pavia sarebbe dovuta essere la miglior difesa del campionato. Ogni primo tempo prendiamo 40 punti. Oggi 42. Non facciamo un fallo duro. Noi siamo sempre quelli che che cadono per terra. Gli altri sono in piedi. Perché? Evidentemente noi non mettiamo le mani addosso. Non siamo duri. Non meniamo. Poi abbiamo quegli arbitri. Ma si sa che il livello arbitrale è questo. Sono dei ragazzi che durante la settimana fanno l’università, si fanno i fatti loro e la domenica vengono ad arbitrare. Sono ragazzi. Non si rendono conto che per noi questa è la vita. Ed una vittoria è vita o morte. Ma lo sappiamo che è così e ce ne sbattiamo. Non ci interessa. Sappiamo che il livello è questo qua. Certo che anche oggi, in casa, tiriamo 10-12 tiri liberi in meno rispetto agli altri. Poi andiamo in trasferta e ne tiriamo comunque 10 in meno. Non capisco questa cosa qui. Poi non meniamo, non siamo intensi, non capisco come facciamo a fare tutti questi falli. Dobbiamo essere più duri e più intensi. Dobbiamo metterci il cuore. Arriviamo pari dobbiamo fare due difese della madonna, non cazzo lasciare due layup. Facciamo una fatica immane a recuperar e poi lasciamo fare due layup. Allora non abbiamo voglia di vincere. Per chi non ha voglia di vincere, qui non c’è posto. Qui c’è posto per chi vuole cambiare le cose. Vuole risalire la china e vuole provare fino all’ultimo giorno di andare ai playoff. Chi non ha voglia ce lo venisse a dire e noi prenderemo i nostri provvedimenti. Perché ripeto, la società è perfetta perché sono stati pagati perfettamente. La settimana scorsa sono stati pagati dalla società che è sempre corretta. Noi non onoriamo né questa maglia né questa società. E questo non può accadere. Chi non ci crede deve avere l’onestà intellettuale di dircelo.

 

 

Qui vogliamo solo gente con le palle, con orgoglio e col cuore. Niente altro. Da martedì faremo delle consultazioni interne ed anche di gruppo per capire chi vuole stare con noi o chi non vuole stare con noi. Ma molto semplicemente, non dobbiamo fare dei discorsi filosofici particolari. Se qualcuno è scontento, se qualcuno non ha voglia perché magari gioca meno o ha pochi palloni o queste stronzate del cazzo qua. Poi la società deciderà cosa fare. Ora siamo tutti sotto esame. Non è che stiamo qui a menare il torrone. Dopo questa figuraccia di merda, perché oggi abbiamo fatto una figura di merda contro una buona squadra. Sul nostro campo, in un momento di difficoltà, bisogna andare in campo col coltello tra i denti. Non concedere 42 punti nel primo tempo. Questo è allucinate. Far fare 19 punti a Dell’Agnello nel primo tempo. Che era il primo giocatore da marcare. Ma stiamo scherzando veramente? E’ incredibile. Non tutti sono sulla stessa lunghezza d’onda e non tutti remano dalla stessa parte. Chi rema da un’altra parte ce lo venga a dire. In attacco facciamo fatica. Poi in difesa se non ci metti i coglioni dove vuoi andare? Tutti siamo consapevoli che il momento duro. Adesso sono cazzi. Adesso vediamo come uscire da questa situazione.

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