Pashutin: Noi non dobbiamo mollare, ma in questo momento Cantù deve pensare a salvare il club

Pashutin: Noi non dobbiamo mollare, ma in questo momento Cantù deve pensare a salvare il club

Il coach di Cantù parla dopo la sconfitta in casa di Brescia

Le dichiarazioni di coach Pashutin dopo la sconfitta di Cantù in casa di Brescia: “«La squadra ha lavorato molto in settimana per prepararsi all’attacco di
Brescia. Abbiamo preparato diversi schemi difensivi che, però, non sono stati messi in
pratica. In particolare, ci eravamo preparati a difendere forte su Hamilton, per
impedirgli tiri da tre. Ma come avete visto, è stato proprio lui a punirci dall’arco, fin
dai primi minuti. Non siamo stati mentalmente pronti a combattere per tutta la
partita. Questa è sicuramente una mia responsabilità ma la difesa in campo è stata
davvero pessima. Onestamente credo che in questo momento la squadra non abbia
la giusta mentalità per stare concentrata, sia in difesa che in attacco, per tutti i
quaranta minuti. Non è sufficiente giocare per due quarti, anche perché poi permetti
agli avversari di prendere fiducia ed è difficile batterli. Così è stato. Ci sono state
troppe palle perse che non ci hanno permesso di recuperare. Spesso abbiamo avuto
anche poca pazienza, tirando senza pensare e prendendo decisione sbagliate.
Dovevamo essere più intelligenti nel controllare la partita, mettendo in campo una
buona difesa. Abbiamo concesso troppi tiri e questo ha dato fiducia a Brescia che ha
continuato a portare avanti il proprio gioco».
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«Non è una scusante – ha concluso il tecnico russo – ma in questo momento Cantù
deve pensare a salvare il club. Noi, dal canto nostro, non dobbiamo mollare,
dobbiamo andare avanti. Dovevamo giocare con grinta e passione, cosa che ho visto
dalla panchina. Ho apprezzato molto l’impegno di Parrillo, Tassone e Quaglia. Non è
abbastanza però. Brescia ha meritato la vittoria, ha giocato molto bene».

Fonte: Ufficio Stampa Cantù.

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