Paolo Vazzoler: Da Logan e Parks un atto scorrettissimo

Paolo Vazzoler: Da Logan e Parks un atto scorrettissimo

Paolo Vazzoler, in casa De’ Longhi Treviso, commenta duramente la vicenda che riguarda Jordan Parks e David Logan

«Non parlerei di casi» aveva sentenziato Max Menetti. Paolo Vazzoler, in casa De’Longhi Treviso, commenta diversamente la vicenda che riguarda Jordan Parks e David Logan.

Ecco le sue parole a la Tribuna di Treviso: «Voglio precisare: non hanno mai detto di aver lasciato l’Italia perché preoccupati del coronavirus, io la leggo in modo più sereno. Certo, si sono comportati in una certa maniera, ne abbiamo preso atto, adesso aspettiamo il 18 e poi trarremo le dovute conseguenze in base, ripeto, al nostro regolamento. Nient’altro».

Quindi l’affondo: «L’ho trovato un atto scorrettissimo soprattutto nei confronti dei ragazzi, non solo della società. Sabato ero voluto espressamente partire anch’io con loro per Pesaro, proprio per dimostrare che tutti, dirigenza, staff, squadra stavano vivendo lo stesso tipo di “rischio”. Io la lealtà l’ho dimostrata, avrei potuto benissimo stare a casa, però mi è sembrato giusto essere con la squadra in quel momento, mi considero quasi un papà, o magari compagno di squadra, oltre che presidente. Per cui lunedì mi sarei aspettato una eguale dimostrazione di lealtà anche da parte di Logan e Parks. Al tempo stesso aggiungo che non c’è alcun processo alle intenzioni, esiste solo una mancanza a livello disciplinare».

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