Pancotto: Contro Brindisi in difesa dovremo essere aggressivi per tutta la durata del match

Pancotto ha presentato il prossimo impegno casalingo contro Brindisi

Si è svolta oggi pomeriggio, presso la sala stampa della palestra “Toto Caimi” di
Vighizzolo, la conferenza stampa pre partita di S.Bernardo-Cinelandia Cantù – Happy
Casa Brindisi, incontro valido per la diciottesima giornata di LBA, la prima del girone di
ritorno di regular season Legabasket Serie A 2019-’20. A disposizione dei giornalisti
coach Cesare Pancotto, capo allenatore di Cantù, che ha così presentato il prossimo
impegno casalingo contro la compagine pugliese (palla a due al “PalaBancoDesio” alle
ore 17:00 di domenica 12 gennaio). Di seguito le sue parole:
«Da Brindisi in poi inizia il girone di ritorno che, per usare un gioco di parole, comprende
delle gare di non ritorno. Tutte le squadre cercano di avvicinarsi il prima possibile ai
rispettivi traguardi stagionali, adesso inizia un campionato nel campionato».
«Quanto a noi, dobbiamo essere bravi a dare seguito alla nostra durezza mentale e
agonistica per raggiungere l’obiettivo della salvezza. Con Brindisi sarà una partita dall’alto
contenuto fisico e atletico. Parto, però, dall’aspetto difensivo, dove dovremo essere
aggressivi per tutta la durata del match, senza pause. Poi, in attacco, dovremo riuscire ad
aprire il campo, con capacità di leggere e attaccare gli spazi».
Sugli avversari: «Brindisi è una squadra in fiducia che, oltre ad aver centrato la Final Eight
di Coppa Italia, partecipa anche alla Basketball Champions League e che può contare sul
top scorer del campionato, Adrian Banks, e su una aggiunta importante come quella di
Dominique Sutton. Un gruppo, inoltre, ben allenato da coach Frank Vitucci, un ottimo
allenatore. Mi aspetto una gara dall’alto tasso di energia e di spettacolarità».
Su Cameron Young, decisivo all’andata con 22 punti a referto in soli 24’: «Credo che con
quella prestazione abbia attirato su di sé grandi aspettative, come d’altronde è normale
che sia dopo una partita così importante. Rimane pur sempre un ragazzo giovane, alla
ricerca dei suoi equilibri. Penso al lavoro che ha fatto Wes Clark, il quale, dopo un
momento di difficoltà iniziale, è riuscito a trovare la sua dimensione. Anche Young sta
provando a fare lo stesso, ogni giorno, con impegno e sacrificio».
Post derby: «Con Milano non abbiamo vinto perché siamo più forti di loro, bensì perché
abbiamo giocato meglio. Così come quattro sconfitte di fila non dovevano cambiare la
nostra identità, lo stesso vale anche dopo una vittoria mediaticamente così importante
come quella del Forum. Poi, certo, un grammo di fiducia in più lo abbiamo».

Fonte: ufficio stampa Cantù.

Commenta