Pajola: “Quando segno sembra un goal al Dall’Ara. Teodosic e Markovic mi aiutano molto”

Pajola: “Quando segno sembra un goal al Dall’Ara. Teodosic e Markovic mi aiutano molto”

il giovane playmaker della Virtus Bologna: "Lavoro per migliorare ogni giorno ed essere più forte del giorno prima"

In vista della sfida di domani sera tra Germani Brescia e Segafredo Virtus Bologna, Sportando ha deciso di scambiare qualche battuta con il giovane playmaker delle Vu Nere Alessandro Pajola, classe 1999. Nonostante la sua giovane età, Pajola è sempre più una pedina di grande importanza nello scacchiere di coach Djordjevic che l’estate scorsa ha espresso la sua volontà di tenerlo nonostante l’arrivo di giocatori del calibro di Teodosic e Markovic. Ad oggi il suo “high” personale nella stagione in corso sono i 10 punti messi a referto in 16 minuti nella vittoria contro il Maccabi Rishon in EuroCup.

 

Partendo da ancora prima dell’inizio della stagione, ti aspettavi di essere riconfermato e di far parte di questa Virtus? 

“Non sono solito a crearmi delle aspettative, ma parlando con Djordjevic e Ronci avevo capito che c’era forte interesse nel tenermi. Ci tenevo molto a rimare qui, anche perchè è la società nella quale sono cresciuto e tutt’oggi ho ancora contratto. Gli intenti del coach e del GM erano gli stessi miei, dunque mi fa piacere essere qui”.

 

 

Intorno a te ci sono grandi aspettative, soprattutto da parte di molti tifosi, senti un po’ di pressione o hai sempre la testa libera da ogni pensiero quando scendi in campo? 

“Sono sempre tranquillo, i tifosi mi hanno sempre dato una spinta in più perchè quando entro in campo sento che sugli spalti sono carichi. Poi, se segno, è come aver fatto goal al Dall’Ara. Altroché pressione, il pubblico mi da una gran mano”.

 

 

Giocare con esperti del “playmaking” come Teodosic e Markovic quanto è stimolante e quanto sta contribuendo nella tua crescita da quando ti alleni con loro? 

“Sono due giocatori straordinari, anche belle persone fuori dal campo e mi aiutano molto. Spesso parlo con loro e mi danno tanti consigli perché sto attraversando un momento che loro hanno già vissuto perciò sanno darmi sempre uno spunto in più che ascolto volentieri. Non mi piace disturbarli troppo o magari essere invasivo, per questo spesso mi limito ad osservarli e studiarli, ad esempio quando fanno una sessione di tiro li guardo e solo da questo riesco a percepire ed acquisire molte cose”.

 

 

Dopo queste prime giornate più che positive, penso che la Virtus possa arrivare in fondo in entrambe le competizioni (campionato ed EuroCup)? 

“Sicuramente abbiamo tutte le carte in regola, siamo un’ottima squadra e un gruppo molto solido. Chiaramente è tutto nelle nostre mani, andremo una partita alla volta con la consapevolezza che possiamo fare bene”.

 

 

Pronostico in vista di Brescia? Che partita vi aspettate?

“Trasferta difficile su un campo molto caldo, mi ricordo ancora la brutta sconfitta dell’anno scorso allo scadere. Noi vogliamo far bene e prenderci la rivincita, entrambe veniamo da una sconfitta in EuroCup per questo da entrambi i lati ci sarà grande voglia di riscattarsi. Sarà dura, ma andiamo la sereni per fare la nostra partita e dopo la sirena alzeremo lo sguardo verso il tabellone per vedere chi ha vinto”.

 

Grazie Alessandro per la tua disponibilità. Per concludere, ti chiedo un obiettivo tuo individuale e uno di squadra per questa stagione. 

“Solitamente non mi pongo mai obiettivi a lungo termine, il mio unico verso obiettivo è quello di migliorare giorno dopo giorno, sempre un po’ di più, per arrivare a fine anno ed essere il miglior giocatore possibile.  Così vale anche per la squadra, non guardo mai lontano, ogni giorno dobbiamo dare il massimo, crescendo insieme ogni allenamento”.

 

 

Per la Nazionale credi sia ancora presto una chiamata o inizi già a pensarti con la maglia Azzurra?

“Quando arriverà l’estate vedremo, adesso penso solo al campionato e all’EuroCup, uno step alla volta”.

 

Foto Virtus Bologna

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