OriOra Pistoia, parla coach Ramagli

OriOra Pistoia, parla coach Ramagli

L'allenatore presenta la sfida contro Trieste

Dopo tre settimane di pausa, fra Final Eight e finestra per la Nazionale, torna il campionato di serie A.
La OriOra tornerà in campo domani alle 18 contro Trieste, in una sfida importante e carica di attesa, anche per vedere all’opera una squadra uscita profondamente rinnovata dal mercato.
“A differenza di Trieste, che rispetto alla partita di andata ha cambiato molto poco -ha spiegato coach Ramagli nella conferenza stampa pre-gara- noi abbiamo letteralmente un’altra faccia. E’stata una settimana in cui, più che pensare alle specificità dei nostri avversari, abbiamo dovuto concentrarci sul creare una minima traccia di gioco di squadra e riuscire a conoscerci reciprocamente. Dobbiamo capire anche noi che squadra saremo: non è possibile saperlo dopo solo due allenamenti insieme. Al momento, al di là del dare il massimo per ottenere una vittoria domani, l’obiettivo deve essere quello di iniziare a ricreare una chimica e degli equilibri che, indubbiamente, non ci sono più. Non è facile in due giorni, ma purtroppo -prosegue Ramagli- in questo momento i tempi del mercato non si possono prevedere o controllare. Guardiamo il lato positivo: con Crosariol abbiamo iniziato a lavorare già da giovedì scorso, e questo è importante perché è un giocatore di post basso, cosa che prima, con Gladness, non avevamo. Abbiamo Mitchell, un giocatore con caratteristiche di go to guy molto diverse rispetto a quelle di Dominique Johnson e un nuovo playmaker: servirà un po’di tempo, è ovvio, ma intanto ripartire subito con una vittoria sarebbe importantissimo e ci faciliterebbe il percorso di inserimento dei nuovi”.
Rivoluzionare il roster a marzo può apparire una scelta rischiosa: “Lo è -spiega il coach- ma è un rischio che ci sentiamo di correre. Ci vuole coraggio per fare una cosa del genere, ma abbiamo capito che probabilmente la squadra così com’era aveva limiti tecnici e soprattutto mentali che non ci avrebbero permesso di essere competitivi fino alla fine. Questo restyling ci permette di avere a disposizione giocatori con caratteristiche diverse e quindi poter avere più volti nel corso della partita: vedremo spesso Peak giocare da guardia, vedremo quintetti più piccoli e potremo utilizzare due lunghi con caratteristiche diverse come Krubally e Crosariol. Il problema è che non siamo ad agosto -ammette Ramagli- e quindi il tempo per lavorare non è molto: servirà semplificare molto, specie all’inizio, ma non sarà possibile standardizzare eccessivamente, perché i nostri giocatori hanno caratteristiche diverse fra loro, penso ad esempio al modo di difendere di Krubally e Crosariol e agli aggiustamenti che in campo i compagni dovranno fare, a seconda della presenza sul parquet dell’uno o dell’altro. C’è poi da valutare con attenzione anche come distribuire i carichi e i minutaggi dopo una sosta così lunga, con giocatori fermi, altri impegnati con le Nazionali e altri ancora alle prese con qualche acciacco: ma questo -commenta il tecnico biancorosso- è il nostro lavoro e dobbiamo essere bravi a gestire questo tipo di situazioni”.
L’impatto con i nuovi arrivati è stato comunque subito molto positivo: “Ho visto tutti i ragazzi molto motivati -afferma Ramagli- a cominciare da Crosariol, che come ha detto sente un po’Pistoia come casa sua, a Odum, che avendo giocato l’ultima gara a dicembre non vede l’ora di tornare in campo, a Mitchell che evidentemente a Cantù qualche piccolo problema lo aveva. Personalmente sono contento di aver trovato giocatori che hanno accettato la nostra sfida e credo che abbiamo operato bene sul mercato, secondo le nostre possibilità: ovviamente a marzo si aprono porte che prima sono chiuse, quindi, anche se il tempo che ci rimane non è molto, è evidente che prima non c’è stato il modo di concludere certe operazioni”.
Non potevano, comunque, mancare anche due considerazioni sugli avversari di domani: “Trieste, ora che ha recuperato anche Da Ros, è una squadra che può contare su dieci giocatori molto omogenei, intercambiabili e il minutaggio piuttosto ben distribuito che hanno lo testimonia. Questo -afferma Ramagli- permette loro di poter tenere un certo livello di intensità e di fisicità, di poter distribuire bene i falli, e non a caso sono la squadra che ne commette di più. Sono una squadra esperta, che gioca con durezza e che cerca i contatti: dovremo essere preparati”.

Fonte: OriOra Pistoia.

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