Olimpia Milano, presentato Luis Scola: “Messina mi ha chiamato prima del Mondiale”

Olimpia Milano, presentato Luis Scola: “Messina mi ha chiamato prima del Mondiale”

Prime parole da biancorosso per la leggenda argentina: "Se non ci fossimo qualificati alle Olimpiadi avrei smesso".

Prime parole da giocatore dell’Olimpia Milano per Luis Scola, pronto al debutto in EuroLeague domani sera a Monaco contro il Bayern: l’argentino è stato presentato alla stampa nel primo pomeriggio, proprio prima della partenza per la Germania.

Ad introdurre l’incontro con i media il GM Stavropoulos: “Quando si è presentata l’occasione di portare a Milano Luis Scola, abbiamo deciso di andare fino in fondo, perché abbiamo compreso la sua motivazione e come fosse un giocatore che potesse fare al caso nostro. Milano è sempre attenta sul mercato“.

Parola poi al lungo argentino, di ritorno in Europa dopo 13 anni: “Ringrazio per le belle parole. Sono molto felice di essere qui, è una sfida molto importante e stimolante. Nella decisione di venire qui ha influito la possibilità di potere vivere in un paese diverso, di tornare in EuroLeague e di giocare con coach Messina, qualcosa che ho sempre desiderato ma che non era mai successa. È un mix di fattori che rende questa una sfida stimolante a questo punto della mia carriera. Oltre che con Messina e Manu Ginobili, ho parlato con Prigioni e Nocioni. Tutti questi pareri mi hanno convinto di più a scegliere Milano: avevo delle possibilità in Argentina, erano affascinanti, ma questa mi è sembrata l’opportunità migliore“.

In Cina ci sono ottimi giocatori, da EuroLeague o NBA, il campionato non è così di basso livello. È stata una sfida per me, perché ci sono tanti giocatori giovani e ti vengono richiesti molti minuti, quindi è una sfida importante per un giocatore. Il Mondiale è stato importante, ma Messina mi ha chiamato prima del Mondiale. Lì è stata una grande esperienza, come giocatore e anche dal punto di vista culturale. Oggi l’EuroLeague è molto diversa da quando sono andato via. È cresciuta molto, non solo in campo ma anche nell’organizzazione. In tredici anni ho giocato con e contro giocatori di EuroLeague, non so bene cosa aspettarmi ma sono pronto“.

Non giocherò ancora per molto, sono alla fine della mia carriera. Se non ci fossimo qualificati all’Olimpiade avrei smesso di giocare, avevo preso questa decisione prima del Mondiale. Ci siamo qualificati, ho parlato con la mia famiglia che per prima mi ha incoraggiato a continuare. Ho visto tante opzioni e Milano mi è sembrata quella migliore. Mi aspettavo di giocare un bel mondiale, sono una persona molto ottimista, ma non mi aspettavo tutto questo anche perché il mio focus era sul Mondiale inizialmente“.

Commenta